Questo è un postino atipico. Ma devo farlo, davvero, tra un attimo capirete il perché.
Allora Lindsey Turrentine è editor-in-chief at CNET Reviews. E deve avere avuto un nonno tosto (certo anche lei).
Ecco un tweet di Lindsey:

La foto? eccola:

Impressionante vero?
E a me mi fa sentire giovane: queste cose non le avevo mai viste ne immaginate. Anche se, a raccontarla tutta, ma proprio tutta-tutta, mi raccontava una volta un vecchio dell’Olivetti che per tenere dati in memoria un metodo che usavano era di metterli in un filo lungo-lungo e fargli fare un giro
Però, ricordo benissimo che se non era per un venditore particolare un amico mi aveva convinto a comprare questo. Il venditore mi confessò che era appena uscito di produzione e di prendere qualcosa di più moderno.
OK, ricordi a parte la legge di Moore evidentemente c’era già allora.
Anche se certe estrapolazioni possono sembrare eccessive


Commenti
Questo genere di cose mi affascina sempre.
Sul TI-99-4A avevo fatto una ricerca ai tempi delle superiori e se ricordo bene per i suoi tempi non era affatto male. A scuola ne avevamo addirittura uno (credo ce l’abbiano ancora), ma purtroppo non ce l’hanno fatto provare, perché credo che funzionasse ancora
Il TI-99/4A, il mio primo computer! Era veramente ottimo e con l’advanced basic potevi anche definire subroutine con passaggio di parametri: praticamente nessun basic dell’epoca ce l’aveva (forse il basic del quantum leap, se non ricordo male, ma venne dopo). Due cose facevano però rosicare noi -sicuramente me- tinonvantanovisti rispetto ai commodoristi: una era la chiusura del sistema, non manipolabile direttamente con peek e poke; l’altra era l’impossibilità di pilotare il video pixel per pixel: per fare grafici bisognava fare una matrice di caratteri (fino a un massimo di 128, mi par di ricordare: quelli ridefinibili) e poi ridefinirli uno per uno in modo da fare apparire il disegno voluto.
Avrei dovuto conoscerti allora! Il mio contatto era un astrofilo; era il ‘puter degli astrofili –o anche tu?
Ero, diciamo, “simpatizzante” astrofilo, ma non sapevo che fosse il loro computer. Non mi ricordo bene cosa mi attirò in particolare nel ti99 (be’ d’altra parte sono passati 30 anni), forse il fatto che fosse il primo 16 bit (credo). Una cosa divertente con cui giocare (con l’advanced basic) erano gli sprite, riuscì ad implementarci una rudimentale versione di Frogger (rudimentale perché mi stufai abbastanza in fretta di disegnare ranocchi e camion
). La rivelazione delle collisioni però era in poliing e questo portava a qualche a problema.
Un’altra funzione fichissima era la ACCEPT, che permetteva di fare un controllo di formato sull’input. Quasi quasi mi cerco un emulatore e ricomincio a programmare per il ti99
Qui (http://www.99er.net/ti.shtml) il sito dei nostalgici: c’è anche il manuale dell’extended basic (http://www.99er.net/files/xb.pdf). Adesso mi fermo, altrimenti inizio a fare il nostalgico, e farlo sulle funzioni di un basic non è bello
Dai confessa che ce l’hai ancora, e te lo sei portato dietro al Poli
Se invece vuoi fare un post ti ospitiamo volentieri, l’argomento sembra piacere dal numero di visite.
E tu guarda: tutto era nato dalla RAM di una volta!
Purtroppo non c’è più, affogato nell’alluvione del ’94
Per un post ci potrei pensare
ma non a tempi brevi…
1) peccato
2) quando vuoi