
Il 12 marzo ho pubblicato un post su Python e wxPython, lo trovate qui.
La cosa più interessante del post è il commento di al3hex, preannunciata da un tweet

con relativa immagine teaser:

Nel commento al post trovate i link, li riporto qui per comodità
* moox-qt4: http://pastebin.com/8pWav503
* moox-gtk2: http://pastebin.com/cK4k6a4w
* moox-gtk3: http://pastebin.com/EFqB6iWM
Di al3hex non si sa molto, questo è il suo profilo Twitter:

Mooolto interessante, da seguire (io lo faccio da sempre e, come si vede, anche altri accorti geek/nerd).
Perché questo post? vi starete chiedendo. Avete ragione, oltre che segnalare e ringraziare pubblicamente al3hex ci sono un paio di cose che non mi lasciano dormire la notte (OK, esageratamente esagerato, per aumentare il pathos
, magari qualcuno ci crede
chissà):
- le differenze tra i package sono minime;
- pygtk3 sopporta Python3.
Ecco, quest’ultimo è il motivo principale per cui mi sposterò su GTK+ 3.
In effetti una piccola differenza c’è: AGW di Andrea Gavana consente di creare pulsanti più Mac-like, come in figura.

Ma non si può restare fermi a Python 2.7, oggi c’è la 3.2. O vogliamo fare come quando ero piccolo e i programmatori saggi e accorti si rifiutavano di passare al Fortran 77 (1978) continuando a usare il veterano Fortran IV (1966)?
Uh! a dire il vero quando uso il Fortran io continuo a usare il ’77. Basta e avanza

Commenti
Mi fai arrossire, sono io che devo ringraziare te, per questo meraviglioso blog!
Per programmare in Python 3 con le GTK+ 2/3, bisogna utilizzare PyGObject, che sostituisce il vecchio binding PyGTK (ormai defunto insieme alle GTK+ 2).
Maggiori info qui: http://live.gnome.org/PyGObject
P.S. Grazie per la pubblicità!
No, dai! è tutto merito tuo, se leggi il post vedi che di mio non c’è niente.
Purtroppo mi si è rotto l’hard disk (chissà se qui che articolo ci vuole, con quell’h. Prossimamente continuo, forse