Ultimamente, ve ne sarete accorti, mi sto aggiornando sul Fortran. Niente di speciale ma c’è in ballo un qualcosa di nuovo da fare. Niente di che e nullo per l’aspetto economico, ma mi fa sentire quello di una volta.
E l’altro giorno è saltato fuori che gfortran == GNU Fortran esiste, stessa versione, anche per Windows. E se n’è parlato e riparlato. E non so come andrà a finire.
Il motivo è che la gente normale è terrorizzata da Linux, esattamente come i loro padri erano terrorizzati da Unix. Forse hanno anche un po’ ragione: quando si trovano un manuale di bash o equivalenti vengono colti da una crisi di rigetto. E che dire di vi? Dovrebbe essere vietato parlarne. Soprattutto non andare oltre al livello di scrivere/modificare un file ma senza abusare di <esc>:. E dire continuamente che ci sono anche editors per le persone normali, io per esempio uso Gedit, solo quello –OK, a volte dico bugie.

Che poi in qualche misura hanno pure ragione. Prendi Python, sì si potrebbe usare, per fare le stesse cose del Visual Basic cui siamo abituati e conosciamo e abbiamo un sacco di codice da copiare e modificare. E rispetto a Python c’è l’ambiente integrato e la grafica: mica vuoi paragonare wxPython al VB6?
Però quello che dovremmo fare l’interfaccia grafica non ce l’ha, non serve. E il terminale di Linux è molto più versatile di quello di Windows. Ma Windows è più facile da usare.
Sicuri? Guardate cosa ho trovato su Twitter
si riferisce a quest’immagine:
Uh! dimenticavo: è uscita la nuova versione di Emacs, dice Slashdot, devo provarla.



Commenti
hahahahhah XD. Sperando che qualcuno di quei software non ti chieda di ravviare.