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Una pagina html con tutti i link che servono davvero


Alle volte un’idea semplicissima diventa, una volta sviluppata e realizzata, una di quelle cose che rendono la vita migliore –almeno un pochino.
Come quella di cui voglio parlare in questo post. L’idea non è mia –sia chiaro da subito– ma sapete come vanno le cose.
Anche Stefano Lavori ha copiato l’idea che ha cambiato il mondo dei ‘puter: scrivania, cartelle, documenti, topo e quant’altro li ha copiati dopo averli visti nel parco della collina del coyote. Bravo Stefano, che ha visto che era un’idea che acchiappava, ma, dico io, bravi quelli del parco che quelle cose le avevano immaginate.
Tutto questo per dire che chi è stato bravo davvero è Mattux (quello che in casa si ostinano a chiamare Matteo o, esagerando Matteo Pani)


Trovate tutto sul suo blog, nella pagina Startpage minimale che utilizza un menù. Quindi, dopo aver proposto a Matteo di brevettare il tutto, magari con il nome iMattux (Stefano insegna) il mio compito è finito. No! Aspettate un momentino, adesso vi racconto quelle che sono le mie personalizzazioni.

Al CSS di Matteo ho apportato un unica modifica: ho allargato il campo di destra. Nella riga (dovrebbe essere la n. 110)

ul.link { position:absolute; left:250px; top:50px; opacity:0; width:250px; visibility:hidden;

ho cambiato il valore di width sostituendo 250 con 400, altrimenti le descrizioni lunghe venivano spezzate su due linee. Il resto è tutto OK.

Nel file html le modifiche sono, ovviamente più numerose e personali.
Intanto il titolo, quello che appare sulla barra della finestra: è definito nelle prime righe, così <title>Tutti i link</title>.

La scritta grande in testa alla pagina è definita della divisione testata:

<div id="testata"> <h1>Tutti i link che servono davvero</h1> </div>

seguono tante div class=”contenuto_due” in cui vengono definite le scritte del menu e dei link. Qui io propongo una variazione rispetto alla versione di Matteo: la linea tipica per l’elenco della class=”link” è del tipo

<li><a href="https://plus.google.com/" target ="_blank">Google Plus</a></li>.
L’aggiunta di target =”_blank” aprirà la pagina indicata in un nuovo tab. Così questo menu si apre una volta sola e rimane aperto sempre nel tab più a sinistra, meglio no? 8)

Per inserire una riga vuota, non clickabile basta mettere
<li><a href="#">&nbsp;</a></li>

Attenzione che ogni div id=”gruppo” deve avere identificatori unici e consistenti per indice_# e lista_#; ma è facilissimo.

Tutto lì.
Funziona con Linux, Windows, Mac, _________. A meno che siate proprio speciali. Io l’ho testato con Firefox ma il codice è davvero standard, non dovrebbero esserci problemi. Per dire potreste usare anche Internet Explorer 8) –che sarebbe comunque una pessima idea.

Nel mio caso si vede che mancano le voci relative al Reader dei siti RSSati e per la mail. Ciò perché ho due estensioni che mi avvisano all’arrivo di nuovi documenti da leggere.

Oggi quello della mail non funziona :-(

Alcuni penseranno come direbbe il mio tutor a UCDB Gyro Gearloose

Troppo semplice, non capisco

ma a altri potrebbe piacere, e magari servire. Io per esempio lo sto usando. Sempre che Matteo non voglia farsi pagare le royalties 8)

Oggi JavaScript

È incredibile la confusione esistente tra JavaScript e Java. E il colmo è che inizialmente era intenzionalmente voluta. Marc Andreessen, l’allora boss di Netscape e Brendan Eich, l’autore di JavaScript sono i responsabili, tra le altre cose, del fatto che il mio amico G*** abbia toppato lo tsunami di Java spendendo tutto il suo budget per l’acquisto libresco su un malloppo di 800 pagine che reca sulla copertina il logo di Netscape e script scritto grosso. Ma sono cose dell’altro millennio.
JavaScript è una di quelle cose di cui non possiamo fare a meno: se non ci fosse il mondo sarebbe molto diverso, Micro$oft lo sa e ha tentato di assassinarlo con JScript e (orrore) VBscript.

Adesso non è che mi metto a raccontare Mocha LiveScript JavaScript, è estate, tutti sono al mare tranne me che ho il naso bendato e non posso nemmeno lavarmi i capelli, sigh :-(

Piuttosto, pensando a quelli che sotto l’ombrellone leggono la Settimana Enigmistica e in particolare la mia pagina preferita Forse non tutti sanno che, voglio proporre tre esempi creativi di JavaScript.

Comincio con un esempio semplice e vecchiotto, l’8-Bit Binary Converter. Semplice e didascalico ma la cosa intrigante è che l’ho trovato sul sito di Brian Kernighan, qui.

Un esempio più articolato di uso creativo di JavaScript si trova qui. Chi sia Colin Barschel non lo so. Il suffisso ICANN .vu sta per Vanuatu, gruppo di isole vicine all’Australia (ma comunque molto lontane dalla stessa).
Ma in ogni caso funziona con parecchi comandi *nix, provate per esempio ls, e cat about.txt. Bello questo

E adesso, rullo di tamburi, Randall Munroe. Non poteva mancare, è inutile che metta il link a Wikipedia, sarebbe un’inutile ridondanza. Nata come pesce d’aprile esiste questa paginalollosa come direbbe il mio amico Picchio.
È possibile navigare nel suo blag xkcd e provare la versione randalliana di alcuni comandi comuni, tipo cat, echo, whoami.
E, naturalmente non può mancare :-D

Maggiori informazione su unixkcd qui.
Doveroso ringraziamento a Chromakode e Rod Mcfarland.

Buone ferie/vacanze a tutti!

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