Racconti di PiCilandia

C’era una volta un Re buono, il Re Processore, che regnava sul regno di PiCilandia. Il re era molto generoso con i suoi sudditi: raddoppiava i servizi dello Stato ogni 18 mesi circa, e tutti gli utenti – ehm – i suoi sudditi erano contenti.

Il buon Re Processore

Sembra che il re distribuisse addirittura pasti gratis ai suoi sudditi preferiti, gli appartenenti alla potentissima casta dei Programmatori. I quali, pensando di vivere nel paese dei bengodi, si rilassarono e cominciarono a svolgere il loro lavoro con trascuratezza. “Perché sforzarsi di fare le cose a regola d’arte” pensavano, “tanto c’è il Re che aumenta i servizi e fa funzionare bene le cose.” Ed in effetti, nessuno sembrava lamentarsi più di tanto, a parte qualche borbottio qua e là.

I sudditi si lamentavano soprattutto della potente Gilda dei Kerneliani, che fornivano i Servizi Operativi essenziali per far funzionare il tutto. Sembrava che i Kerneliani lo facessero apposta: ogni volta che il Re raddoppiava le sue elargizioni, loro fornivano un servizio ancora più lento e pesante, tanto che gli utenti non si accorgevano granché dei miglioramenti. Qualcuno diceva addirittura che fosse il capo dei Kerneliani il vero Re di PiCilandia.

Il capo dei Kerneliani

Ma a parte questi dettagli, sembrava che tutto andasse per il meglio. I sudditi pensavano che tale stato di grazia sarebbe durato, non proprio per sempre, ma per molto, molto tempo ancora. Tanto che qualcuno aveva preso questa legge del raddoppio ogni 18 mesi come una legge ineluttabile della natura.

Purtroppo, un giorno i sudditi si svegliarono con una brutta notizia: Re Processore si era ammalato, e non era più in grado di regnare su PiCilandia come una volta. Per questo motivo, aveva deciso di ritararsi a vita privata, a parte qualche rara apparizione pubblica. Sembrava che il problema fosse il fatto che, a furia di migliorare i servizi, rischiava di surriscaldarsi troppo.

Urgeva trovare una soluzione, il trono non poteva restare vacante per molto tempo! Anche perché i sudditi si erano abituati alla bella vita, e nessuno intendeva rinunciarvi. Fu allora che arrivarono i Gemelli Core. Si trattava di due tipetti apparentemente innocui: cugini di primo grado del Re Processore, promettevano mari e monti, e il famoso raddoppio senza rischio di surriscaldarsi per un nonnulla. “Vedrete, in due ci divideremo meglio i compiti, e governeremo meglio di nostro cugino!”. In effetti, la mossa sembrava un po’ azzardata, ma sempre meglio che niente, non si poteva continuare a lungo senza governo. E così i due gemelli furono eletti per acclamazione.

I malvagi gemelli Core

Purtroppo, dopo gli entusiasmi iniziali dei primi 100 giorni di governo, i Gemelli mostrarono di che pasta erano fatti. Per prima cosa: niente più pasti gratis per i programmatori, che si arrangiassero pure. E qui cominciavano i primi mugugni tra i Programmatori, che avrebbero dovuto tornare a guadagnarsi duramente il pane.

I Kerneliani, che si erano alleati con i gemelli, facevano però molta più fatica di prima a svolgere il loro compito. Finchè si trattava di tenere a bada un Re, era piuttosto semplice raggirarlo per fargli fare quello che voleva. Ma con due tipetti così, le cose si facevano parecchio più difficili. Il problema fondamentale era metterli d’accordo. I due gemelli ricevevano i propri ministri e programmatori ognuno separatamente. Se non si coordinavano le dichiarazioni alle udienze, si rischiava il patatrac ogni giorno e per ogni decisione. E tutto questo coordinamento rischiava di rallentare e ingolfare tutti i servizi.

Per fortuna i sudditi non si erano ancora accorti di niente. Ma quanto poteva durare? Bisognava fare qualcosa. Anche perché, sembrava che sarebbero arrivati altri parenti, molti altri parenti, anzi molti di più, a dare man forte ai cugini.

Riusciranno i Kerneliani e i programmatori a tenere sotto controllo i cugini Core e tutti i loro parenti?

E la morale? Ogni favoletta ha una morale

La morale è che dovete imparare a programmare sistemi concorrenti, lazzaroni che non siete altro! Ma niente panico, dal prossimo post si comincia con i thread.

Anzi, a pensarci bene, …. ok, panico!

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Commenti

  • Popinga  Il 19 maggio 2010 alle 11:36

    In bocca al lupo per questa nuova avventura, ragazzi. L’informatica è un mondo per me inesplorato, ma cercherò di seguire almeno gli articoli meno tecnici, come questa bella favola.

    • glipari  Il 19 maggio 2010 alle 14:40

      Caro Popinga, in effetti l’idea è di alternare cose poco tecniche con cose più tecniche, sperando di interessare gente di tutti i tipi. E anche qualche problemino matematico-informatico ogni tanto non guasterà!

  • laperfidanera  Il 20 maggio 2010 alle 15:45

    @ juhan
    Complimenti, mi piace questo blog, anche se per le mie capacità è un po’ troppo tecnico.
    Per lo meno, adesso potremo battibeccare qui (glipari permettendo) invece che farci ospitare nei blogs altrui! 😀

    • juhan  Il 20 maggio 2010 alle 20:05

      Certo! Anzi no: poi il Prof. mi cazzia di brutto (è un tipo serio lui).
      Ma grazie di avermi trovato. Poi io non sono “troppo tecnico”, anzi. Figurati che quando devo contare per un numero superiore a 10 devo togliermi le scarpe (mi pare di averlo già detto).

  • Izzy  Il 21 agosto 2010 alle 23:39

    Da ignurante in materia ho dovuto cercare cosa s’intendesse con sistemi concorrenti. Almeno un link che riportasse alla definizione potevate mettercelo, uffi! >.<

    • glipari  Il 22 agosto 2010 alle 19:15

      I sistemi concorrenti sono i sistemi multitasking, che possono essere implementati su sistemi con un solo processore, oppure su sistemi su con più processori. Mi sembra di capire che l’IPhone OS (o come diavolo si chiama) non sia multitasking, uno dei pochi che conosco. Tutti gli altri sistemi operativi supportano il multitasking, e quindi la “concorrenza” tra processi.
      Sono stato chiaro? Probabilmente no, ma per semplificare, diciamo che puoi sostituire “concorrenti” con “multitasking” tutte le volte che vuoi!

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