Ticol-tikì e l’interfaccia per il Fortran

Occhei, forse non si dice tikì ma tok. E poi si scrive tcl/tk. E quello di cui voglio parlare è wish.
Ma c’è chi l’ha già fatto, meglio di me, li introduco e lascio a loro la parola.
Tcl/Tk Cookbook di Lakshmi Sastry e Venkat VSS Sastry è una raccolta di esempi commentati su tcl/tk, come appunto dice il nome. Non è recentissimo, anzi per il web abbastanza stagionato ma funziona.


Il cookbook merita di essere letto tutto ma, continuando il discorso iniziato nei post precedenti considero in particolare il cap. 7 Tcl/Tk and FORTRAN in cui si sviluppa un piccolo programma per la soluzione delle equazioni di secondo grado in Fortran 77 e gli costruisce un interfaccia in tcl/tk per eseguirlo in finestra con i soliti pulsanti, campi di inserimento e visualizzazione cui siamo abituati.

Funziona tutto, con 2 piccolissime modifiche: l’invocazione del compilatore Fortran dev’essere cambiata da f77 a gfortran e nel file quads.tcl ho modificato

proc invokeQuads { } {
     set f [open |quads r+]

con

proc invokeQuads { } {
     set f [open |"quads" r+]

Inoltre l’opzione -f nella shebang di quads.tcl non è necessaria, l’evoluzione del linguaggio 😉

Naturalmente per lanciarlo il comando sarà

wish quads.tcl

a meno che si sia reso eseguibile con chmod +x quads.tcl. È anche possibile creare un lanciatore, per i più macisti: non c’è limite al peggio!

Allora: ok, funziona ma i programmi Fortran (quelli che conosco) servono a macinare numeri. Hanno bisogno di ingenti quantità di dati di input e producono outputs consistenti. Per questo la norma è di avere tutto su files. Per l’output spesso è utile visualizzarne una parte in forma grafica, cosa che conto di accennare in futuro. Inoltre se l’esecuzione dura più di qualche secondo è bene che il programma rassicuri l’operatore che tutto procede con messaggi su cosa sta facendo, a che punto è e anticipando qualche gossip. Quindi quando il gioco si fa duro cosa c’è di meglio del terminale e della riga di comando?

Tornando a tcl/tk sul web c’è parecchia roba, il linguaggio è vivo ma per quanto mi riguarda non è tra i miei preferiti. L’avevo usato agli inizi degli anni ’90 e mi ricordo parecchie cose ma non è sexy, preferisco usare altro, per esempio Python, pervasivo su Linux e che gode del supporto di entità come Google.

Posta un commento o usa questo indirizzo per il trackback.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: