Statistica con Python – Think Stats

Meriterebbe un post molto più lungo e articolato, se solo avessi tempo 8)
Invece solo una segnalazione. È disponibile sul Web, in vari formati: Think Stats Probability and Statistics for Programmers di Allen B. Downey.

If you have basic skills in Python, you can use them to learn concepts in probability and statistics. This new book emphasizes simple techniques you can use to explore real data sets and answer interesting statistical questions.

I released Version 1.0 of this book in August 2010, and used it for my class in the fall […]. I revised the book in January 2011; at this point it should be considered a solid draft. Your comments and suggestions are welcome!

Allen insegna all’Olin College of Engineering. Una delle delizie del web è che si può usufruire di questo senza bisogno di andare a Needham, dalle parti di Boston. Poi se uno avesse $oldi, tempo e voglia sarebbe comunque un posto da visitare, ma sto uscendo fuori tema.

Venendo al libro già l’incipit della prefazione mi fa innamorare del prof. Downey, leggetela e capirete perché.
Non so se fa ancora fine parlar male di Wikipedia o è rimasto un vezzo di certa cultura (tipo quella padana) che Internet è comunque il male: la Bibbia non ne parla, Silvio non lo usa e quindi … QED (CVD).
Poi Google e due libri disponibili online: dai c’è qualcosa che non va nella cultura padano-berlüsca di cui sopra 😀

Non vi sto a fare il riassunto del contenuo del libro, c’è l’indice. Da un prof. di Computer Science è logico aspettarsi anche i programmi –gli script– degli argomenti trattati. E naturalmente si usa Python. Il prof. sa che ha di fronte quelli che Marco chiamerebbe pischelli, ma è giusto, nessuno nasce imparato 😉
C’è dentro anche roba che io ho da tempo nella lista delle cose da trattare sul blog: a p.15 si parla di matplotlib e come lo fa lui diventa una cosa semplicissima.
E poi via, tutto il resto. Siccome gli script sono disponibili sul sito non sono riportati nel testo se non per le mimime parti di cui sta parlando. Insomma da vedere — con cura.

Io intanto torno a Go, una pizza 😦

Un ultima cosa: ancora una volta questo link viene da John D. Cook, il suo blog è una miniera di chicche.
Leggetelo ma leggete anche il mio 😉

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Commenti

  • Massimo Ortolano  Il 27 marzo 2011 alle 17:49

    Interessante segnalazione, grazie. Anche se io preferisco Scilab e non sono un adoratore di Wikipedia, le cui pagine tecniche, nella versione italiana (un po’ meglio quella inglese), sono piuttosto carenti.

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