Farsi un blog

Sono rimasto impressionato da come Jon Evans nel suo post su TechCrunch sia stato capace di colpire dritta al bersaglio la causa di uno dei mali più grandi quando ci si trova nell’ambito dello sviluppo aziendale, non importa se open o meno.

Cosi Alessio Biancalana, il dottor Bl@ster, qui. E Jon Evans è qui.
Ci sono parecchie cose degne di nota, almeno per me:

Micro$oft è data per morta; quando ho iniziato a lavorare io il gigante era IBM, poi dato per moribondo se non morto e infine riposizionatosi. Nel frattempo sono morti Digital (quello di Vax e PDP), Apollo (le prime workstation grafiche, una meraviglia), Sun (le vere workstation e poi i server Internet) e chissà quanti altri. Lato software c’è stato un periodo che Lotus 1-2-3 era indispensabile (poi sostituito da Excel) come era indispensabile WordStar (poi rimpiazzato da Word).

Il Basic: tutti i personal computer avevano solo il Basic che spesso si confondeva con il sistema operativo. E c’era Basic e Basic: in casa HP (che però costavano caro) c’era un ottimo Basic, usato anche e soprattutto professionalmente. L’alternativa che proponeva Microsoft era l’Assembler — roba da matti! I grandi usavano solo il Fortran, anche lì perché c’era solo quello.

Quando è uscito il Turbo Pascal –il primo Pascal funzionante, anzi superlativo– l’utente medio trovava che era molto più difficile del Basic, per fare le stesse cose. E alla Borland i commerciali erano dei pasticcioni e poi Microsoft gli ha rubato tutti i migliori sviluppatori. Inoltre il Pascal era mal visto nel mondo del lavoro.

C’erano diversi sistemi operativi, tutti differentemente diversi, Unix costava caro e non era affatto diffuso, inoltre aveva la fama di essere difficile. Mancava Linux.

Poi c’erano i commerciali che usavano il Cobol e non comunicavano con nessuno: erano una specie a parte; lavoravano per le banche o comunque per quelli che maneggiavano soldi e vivevano nella loro torre d’avorio.

Nel mondo dei personal ha stravinto Microsoft, con il DOS. Fino all’avvento di Windows non aveva nemmeno un compilatore C/C++ decente. Qualcuno dei vecchi si ricorderà il Petzold che andava avanti per una quindicina di pagine a costruire la finestra di Windoze in assembly. O è solo un incubo mio personale?

Inoltre era normale che il ragazzino che poteva mettere le mani su un PC provasse a programmare; e non usava certo il C.

Tutto ciò premesso io credo che di generazioni di programmatori rovinate ce ne siano parecchie. Ma se il mercato ti chiedeva quello … E chi voleva poteva documentarsi la sera, fuori dall’orario di lavoro, anche perché la scienza era giovane e l’evoluzione galoppante.

OK, oggi le cose sono cambiate. E allora? Da quello che dice Alessio:

Dio solo sa quanto sono grato di non aver chiesto a nessuno di insegnarmi a programmare fino ad ora

mi pare di capire che continua a valere la regola del documentarsi e autoapprendere, provando.

Venendo a Jon:

We’ve all lived the nightmare. A new developer shows up at work, and you try to be welcoming, but he can’t seem to get up to speed; the questions he asks reveal basic ignorance; and his work, when it finally emerges, is so kludgey that it ultimately must be rewritten from scratch by more competent people.

OK, si cercano tipi svegli e che sappiano fare le cose e curricula e  colloqui non servono. Quindi cercare quelli che hanno scritto applicazioni, hanno un sito o possono dire “questo l’ho fatto io“.

Ma allora perché non vi fate un blog? E dentro ci potete mettere tutto quello che sapete fare. E vi serve anche per imparare a scrivere. E potete copiare quello che trovate in giro di interessante. Ma attenzione: copiare l’idea, l’algoritmo per svilupparlo e fargli fare qualcosa di utile, citando sempre le fonti. Questo consiglio del “copiare” ai giovani sembra spesso strano ma non c’è bisogno di scoprire l’acqua calda (o reinventare la ruota come dicono i ‘mericani) e le idee fantastiche sono rare.

Una cosa sui linguaggi: OK C/C++ è importante ma non è il solo; dipende da cosa dovete fare. E, come per le lingue dopo che ne conoscete quattro o cinque, le altre vengono quasi gratis (io sono fermo a 2.5). E se siete grafici siate originali senza essere (troppo) stravaganti, come questo, preso da questo sito.

Non voglio fare nomi ma di blogger così ne conosco, di bravi. Anche perché sono convinto che ci sono difficoltà a entrare nel mondo del lavoro e far vedere quello che si sa fare.
Dai facciamolo vedere a Jon, Joel & co. 🙂

Ah! un ultima cosa

Why are manhole covers round?

Oltre che rotondi i chiusini dei tombini potrebbero essere reuleaux. Pochi lo sanno che andrebbero ugualmente bene. A dirla tutta non ne ho mai visti ma sarebbe un idea. O no?

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Commenti

  • evilripper  Il 17 giugno 2011 alle 15:17

    uhaha che spettacolo i commerciali che usavano cobol!! 🙂
    bè dai la borland dalla sintassi di pascal ha tirato fuori delphi e fino alla versione 7 funzionava 1000 volte meglio che quello schifo di visualbasic 6 ed è stato usato molto negli anni 90 in ita almeno dalle mie parti! 🙂
    Cmq si concordo fatevi un blog e condividete il verb.. emm il codice! 🙂

    • juhan  Il 17 giugno 2011 alle 15:21

      Io conosco molti che andavano su VB perché più semplice.
      OK, io ero con Borland anche se…
      E poi, anche per Windows ci sono soluzioni free (Python, Ruby, Perl, ______).
      Ma il consiglio vero è farsi un blog, come il tuo (o il mio) 8)

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