Io preferisco Google+

Questo post va inteso, ovviamente, come una tirata personale. Ci sto lavorando da qualche giorno, non sono soddisfatto di come è venuto ma lo pubblico convinto che non riuscirei a migliorarlo.

In tre settimane Google+ ha raggiunto 20 milioni di iscritti 8)

Pur essendo ancora a inviti, anche se gli inviti sono ampiamente disponibili; probabilmente è solo una trovata pubblicitaria. Inoltre è nuovo, ci sono ancora cose da mettere a punto, per esempio il pulsante delle notifiche spesso e volentieri ti dice di ricaricare la pagina.
E sono in vista novità, ecco un’anticipazione.

Tanto tempo fa (non so quando, non riesco a recuperare questa informazione) la mia amica Francesca mi parlò di Facebook e di come avremmo potuto scambiarci messaggi, foto, info, memi attraverso il Web. OK, idea accettata, Francesca diventa mia ‘mica di Fèisbuk dopo esserlo stata dal vero per tutta la vita 😀

Naturalmente nel giro di pochissimo tempo il numero dei ‘mici aumenta ben oltre il limite massimo per me concepibile –a volte per contare mi devo togliere le scarpe, con FB comunque non basterebbe 😉

Poi con il tempo la cosa passa di moda, io ero intenzionato ormai a scancellarmi (o abbandonarlo silenziosamente) quando, come nei romanzi d’avventura, succede un fatto nuovo: Bruna accenna a Popinga visto “in quell’altro posto” e Peppe preso da compassione mi svela l’arcano 🙂

Questo è stato l’avvio del secondo periodo: non più solo persone con cui sono o sono stato in contatto (e qualche amico degli stessi) ma gente che conoscevo solo nel web e per colpa del web. E che su FB risultavano diversi, complementari al blog, meno ufficiali. Insomma gente da diventarci amico davvero 8)

E chi il blog non ce l’ha è interessante ancora di più, è questo il suo modo di esprimersi nella ragnatela (era da tanto che volevo usare questa parola!). Mi ricordo un sabato pomeriggio passato a postare canzoni di una volta prese da Youtube. Roba da intenditori, io ho nominato Ricky Shayne e c’era chi sapeva tutto di lui. Questa è cultura, mica balle 😉

Uno dei limiti di FB è il meccanismo di come entrare in contatto con gli altri: la richiesta di amicizia. Io fatico a chiederla a qualcuno; a meno che non lo conosca per il blog e abbia commentato sullo stesso. E lo faccio presentandomi con un breve messaggio. Se non ho risposta non me la prendo, capisco. Capita invece di ricevere richieste (dico sempre di sì) di sconosciuti. Specie tra i giovani c’è la gara a chi ha più amici. I nuovi amici li saluto, ovviamente. Per tutti quelli di cui è noto il compleanno faccio gli auguri a tempo debito (in realtà uso sempre la stessa immagine). Se qualcuno mi scrive rispondo. Quelli che non interagiscono dopo qualche mese li cancello.
Anche perché le persone con cui interagisco a conti fatti sono poche, una o due dozzine.

Google+ ha un approccio diverso: nelle cerchie puoi mettere chi vuoi, senza chiedere permesso o autorizzazione. E puoi classificare i contatti (anche se per adesso utilizzo solo due cerchie, ma in futuro vorrei cambiare).

Questo mi ha consentito, già in questo periodo di rodaggio, di entrare in contatto con persoaggi importanti, tanto per non far nomi il dr.prof. coautore del blog –l’idea è stata sua e i suoi contributi sono riconoscibilissimi 😉

Ci sono tanti blogger linuxiani, eccone alcuni: Evilripper, UbuntuBond, dottor Bl@ster, THeK3nger, etc… (ho messo i primi che mi sono venuti a tiro, gli altri li trovate da me).

Ci sono gli amici veri e di Fèisbuk: Bruna Vestri, laperfidanera –in realtà è una persona dolcissima 8) , Kees Popinga, Peppe Liberti, Roberto Zanasi, Dioniso Dionisi, Beatrice Mautino, Stefano Dalla Casa, Marco Delmastro che racconta in diretta cosa capita giù al CERN e tanti altri.

Ci sono anche le persone famose: Linus Torvalds e, molto attivo, Guido van Rossum.

Del Guido vorrei segnaleare questo e questo. E tanti altri, anche di più ancora da scoprire 😀

Poi capitano le discussioni, come questa, to! ci sono anch’io 8)

Il problema è che si riesce a perdere già tanto tempo con un socialcoso 8) Ma non posso certo ignorare le tue poesie su FB: Kees mi devi tot ore di sonno 😉

In un post riservato trovo “se create un post privato con una cerchia di amici non c’è modo per evitare che ognuno di loro inviti chi vuole a leggere e commentare il post“, vero ma se il post deve rimanere riservato basta specificarlo all’inizio e pubblicarlo in una cerchia formata da persone di cui ci si può fidare, secondo me.

Ecco, secondo me il meccanismo delle cerchie è quello che davvero distingue G+ da FB.

Ma anche: è bello che l’informazione viaggi, si diffonda. Poi se capita a qualcuno come Borghezio, Gasparri o Giovanardi, be’ a volte può essere un bene –anche se ne dubito 8)

Peraltro ho trovato e/o sono stato raggiunto tantissime persone da seguire, quelle nominate sono solo un piccolo campione 😀

E comunque io mi trovo qui isolato tra i padagni duri e puri, quelli che sghignazzano quando Calderoli dice “Il problema dell’immondizia a Napoli lo risolvo io con il lanciafiamme” e parlano solo del tempo e dei soldi che non sono mai abbastanza. Ecco se non ci fosse il Web e i socialcosi sarei più solo 😦 Adoro metterla sul patetico 8)

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Non ho chiesto il permesso a nessuno; se qualcuno vuole che il suo link sia rimosso me lo dica e sarà fatto prima possibile.

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Commenti

  • artic80  Il 28 luglio 2011 alle 13:34

    Stranamente succede anche a me!!! E infatti… ecco che anche io ho un po’ di cerchie e un po’ di persone che altrove non avrei o non riuscirei ad avere.

    P.S.: secondo me va benissimo così… perchè volevi migliorarlo??
    P.P.S.: e perchè dici di buttarlo sul patetico, lo scopo dei socialcosi è proprio quello di avvicinare e avere tutti vicini anche quando si è soli o lontani!!!

    • juhan  Il 28 luglio 2011 alle 13:40

      Ma sai a volte capita che un post lo scrivi, lo riscrivi, lo correggi e ti sembra sempre che manchi qualcosa. Se lo riscrivessi sarebbe ancora diverso. Mi son deciso a postarlo perché tanto non ne uscivo. Ecco, in tutti questi giorni non ho chiesto i permessi, e la chiusura è quella che è.

  • Marco  Il 28 luglio 2011 alle 14:02

    Secondo me il vantaggio vero delle cerchie di G+ rispetto alle liste di FB non ´` tanto che puoi compartimentare gli amici e differenziare cosa leggere e chi deve leggere le due cose, perché lo puoi fare in modo analogo su entrambe le piattaforme (che poi poca gente usi le liste di amici su FB è un’altra storia). La differenza che mi sembra essenziale è l’asimmetria del concetto di cerchia rispetto alla simmetria di quello di amicizia. Mi spiego: su FB ricevi richieste di amicizia da gente che è interessata a sapere di te, ma di cui potrebbe non importarti nulla. Puoi rifiutarli, oppure accettarli ma dovrai trovare un modo per gestire le loro notifiche (che generano rumore) e quanto possono vedere di te. In G+ tutto questo è automatico: se entro nella cerchia di qualcuno (e non devo autorizzarlo per farlo), non necessariamente quel qualcuno entra in una delle mie. Visto che la scala dei social ha superato da tempo il livello delle amicizie “reali”, mi sembra che il meccanismo di G+ rappresenti molto di più la realtà (non vorrai mica farci credere che sei “amico” di Guido?).

  • juhan  Il 28 luglio 2011 alle 14:21

    Guido è stato mio compagno di banco per cinque anni, ma era un altro Guido. Adesso fa l’amministratore condominiale; e non è (ancora) presente su G+.

  • Popinga  Il 28 luglio 2011 alle 21:33

    Potenza dei social-cosi. Sto bevendo una tazza del té che ho comprato a Torino in quel posto dove mi hai accompagnato tu durante il breve tour nel centro, dopo che ci siamo conosciuti di persona al Salone del Libro. Per me e per mia moglie questo buonissimo té è “il té di Juhan”. E ringrazio il social-coso se un semplice contatto nato sul blog di Bressanini è diventato qualcosa di più. 🙂

    • juhan  Il 28 luglio 2011 alle 21:39

      Al prossimo salone il té te ve lo offro me (visto il sottile gioco di parole?). Anche perché c’è attesa per la nuova opera; quasi-quasi ci faccio un post con una pre-recensione (inventando)

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