E se davvero…

Attenzione: non leggete questo post se seguite il Project Euler.

doing-it-wrong
Ieri mattina nella lista RSS mi trovo questo post: Clojure’s core.typed vs Haskell  che mi ha sconvolto. Parecchio, troppo.

Provo a reccontare il perché: nel blog i miei post sono spesso cose trite, su argomenti banali. La cosa che è più vista è la rassegna domenicale di cose viste nel Web, roba non mia, io faccio solo una collezione parziale e personale, molto opinabile. E entrano in gioco le simpatie: non pubblico più contributi di un blogger che è stato eletto con un partito antipatico; vorrei ma non ce la faccio, se lui dice quello dev’essere per forza un qualcosa di sbagliato.

Poi ci sono cose non previste, come quella che da una discussione nata e sviluppata fuori salta fuori un post sui linguaggi che piace (pare). E se vado a guardare le statistiche emerge che andrebbero forte il C/C++, Java, altre cose che manco so cosa sono e com’è che Google li manda qua, vuol forse dire che non c’è niente in giro?

Invece no, io penso che abbia ragione JMC! E adesso ci si è messo anche Adam Bard (devo cominciare a chiamarlo AB?).

Perché (anche per via che sono sulla dirittura d’arrivo con due argomenti che mi hanno impegnato ultimamente) AB parla di Haskell e Clojure, programmazione funzionale. E le due soluzioni sono molto eleganti ma molto diverse da quello che siamo sono abituato: devi risolvere il problema su carta e il codice arriva come conseguenza, poi l’ottimizzi. (Ahemmm… il Basic…).
Non so dove ho sentito (se l’ho letto sul Web non me lo sono segnato) che l’era “programmazione di tipo algoliano” sta per finire.
E quella nuova sarà qualcosa di completamente differente (MP, posso citarlo così, vero?). Magari con radici antiche, tipo il Lisp. A proposito del quale ho ripreso a sfogliare (in realtà a scrollare, è un PDF) il manuale di CL (Common Lisp): è vecchio, avrebbe bisogno di una nuova versione.
Senza contare che oggi si usano aggeggi nuovi, il PC è da vecchi.

Ma forse devo occuparmi ancora di una cosa vecchia, forse inutile. O forse no: prendi Gnuplot, ho fatto degli script che vengono usati. Controvoglia, anche perché sono su Linux, senza interfaccia grafica, da gente Windows dipendente.

Isomma, non lo so, ma di sicuro certi post non si dovrebbero leggere di lunedì. Niente panico: poi mi passa, c’è roba nella lista delle cose da fare.
Poi c’è anche, per fortuna, Lubit 😀

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Commenti

  • Gianluigi Filippelli  Il 5 ottobre 2013 alle 18:02

    “devi risolvere il problema su carta e il codice arriva come conseguenza, poi l’ottimizzi”

    Anche io ho imparato così, però ora, se e quando mi ci metto (il che è decisamente molto raro…) parto direttamente su linguaggio di programmazione.
    Eventuali preliminari su carta sono per capire prima di tutto se c’è una formula risolutiva semplice, ovvero una sorta di ottimizzazione alla radice e non post-scrittura.

    • juhan  Il 5 ottobre 2013 alle 18:05

      Hai provato Haskell?
      Personalmente mi sta tentando; per adesso manca il tempo, ma chissà…

      • Gianluigi Filippelli  Il 5 ottobre 2013 alle 18:11

        Ecco: il tempo è proprio uno dei problemi… Tra blog, scuola e Olimpiadi dell’Astronomia (anche se queste ultime sono, al momento, a carattere volontario), senza dimenticare LSB, di tempo per divertirsi con queste cose ne resta pochino…

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