Superare l’XPocalypse

Ok, è solo uno sfogo che potete anche non leggere. Davvero, niente di che. Ma devo postarlo che poi dopo mi sentirò meglio, davvero, forse 🙄

xpocUltimamente sono impegrato in una missione con risultati non tanto eclatanti, anzi…
Anzi ancora meno, adesso vi racconto.
Intanto dovete ricordare che sono vecchio (al Poli quando ho cominciato si usavano ancora le schede perforate, l’unica interazione con il calcolatore computer era con la perforatrice), che vivo in una zona depressa della West Padagna dove prosperano i maiali non la tecnologia e poi sono anche parecchio diversamente smart di mio.
Tutto ciò premesso salta fuori la storia della fine del supporto di Windows XP e la necessità di fare qualcosa, prima o poi.
Eccomi! Anche se davvero, non so cosa possiate aspettarmi da me. Ce la metto tutta ma…

Dunque, vediamo: cosa fate con il ‘puter;

  • navigare sul web, Facebook, Instagram, YouTube, …;
  • scrivere docmenti con word, compilare tabelle con Excel, montare presentazioni con PowerPoint;
  • modificare immagini acquisite con lo smartphone o ma fotocamera digitale usando Photoshop;
  • altro, specificare.

OK, per tutto questo l’ideale è Windows XP, since October 25, 2001. Però, facciamo mente locale, siamo nel 2014, tredici anni dopo. Nel frattempo Micro$oft ha cannato tutto? Davvero? Per esempio Sette mi dicono non è così male, conosco gente che lo usa quotidianamente per tutte le cose elencate sopra.

Ma non c’è solo Windows, anzi c’è tutto un mondo là fuori!
Io per esempio sono (nel mio piccolo, nèh!) un evangelista Linux.
Linux ha –secondo me– parecchi vantaggi: avete a disposizione tutto quello elencato nela lista precedente, in parecchi casi con gli stessi strumenti (i browser per esempio) o equivalenti non onerosi (LibreOffice in alternativa a M$Office, Gimp in alternativa a Photoshop). E tante altre cose, di solito liberamente scaricabili e installabili gratuitamente. Per contro siamo proprio sicuri che i vostri Office e Photoshop non siano piratati. Non m’interessa più di tanto l’aspetto morale e legale della questione, siamo il paese dei berlüsca, ma comunque, in fondo in fondo –pensateci.

Resta il quarto punto, i programmi particolari che funzionano solo con XP. Qui il problema è decisamente più grave e una soluzione generale non c’è (o almeno io non ce l’ho, se qualcuno sa me lo dica). Vedi il caso di programmi come AutoCAD o Matlab, meriterebbero un lungo discorso a parte (e comunque non riguarda solo XP).

Però, mi domando, possibile che qualcosa di importante sia a disposizione solo per XP? In tredici anni a nessuno è venuto in mente di portarlo sulle altre piattaforme? C’è un überkolossale gomblotto contro il mondo intero? Dai, magari quel prodotto ha solo un nome diverso, si è evoluto e non ha più la stessa interfaccia ma fatevi un giro e, ci scommetto, lo trovate, anche più di uno.

Ecco, l’interfaccia: il pulsante Start per esempio. Io sto raccontando di Lubit una distro Linux che il pulsante Start ce l’ha eccome, sempre sotto il mouse anche se non visibile. Ma ci sono ovviamente differenze da XP. E per Linux l’interfaccia grafica non è il cuore del ‘puter, e se non vi piace com’è cambiate distro.
Ma anche questa non è una novità: prendete lo smatphone, il tablet, il –quello che volete tra gli aggeggi che ci sono adesso– e vi trovate un’interfaccia diversa da quella di XP. E l’avete interiorizzata e funziona. Tra le mie giovani conoscenze c’è chi usa solo l’aiFon per ciattare, fèissbukkare, whatsappare e simili. Qualcuno il ‘puter normale lo usa per lavoro, altri hanno visto che non è poi così indispensabile.

xp-task-failed-successfully

Com’era bello quando c’era il fax!

Finisco con un aneddoto personale, riguarda gente che non posso nominare ma con cui vivo, i miei fratelli.
Allevano maiali. Anticamente quando si vendevano veniva il veterinario dell’ASL, visitava i maiali, compilava i documenti necessari, li timbrava e firmava; troppo oneroso, l’ASL competente è a Chieri, 30 km di distanza, minimo un’ora tra andata e ritorno, semplificare per ridurre i costi.
Si è passati ai documenti prodotti dall’allevatore, tanto il controllo viene fatto da chi macella, molto più interessato dalla bontà della merce. Questi documenti vengono inviati all’ASL con il fax, niente più viaggi costosi, niente più perdite di tempo.
Ma un brutto giorno (durato anni in realtà) il fax entra in un’epoca di decadenza: non si trova più l’inchiostro, da noi si usa solo per inviare e non più per ricevere, tanto ci sono gli SMS.
Poi anche a Chieri cominciano a pensare a e-mail e allegati, non è facile, non riescono a stampare, a volte vengono troppo grossi, su più pagine da scocciare, a volte piccolissimi. Poi qualcuno dei giovani fa il corso…
E oggi ormai è fatto tutto con il ‘puter; si usa ancora dire “ti faccio un fax” ma sta per “ti faccio un allegato”. Ecco ha vinto l’allegato. Non è che mio fratello sia padrone di tutta questa tecnologia ma c’è la moglie. Che, se del caso, chiede aiuto alle figlie. E le esclamazioni “ah! com’era più facile quando c’era il fax” sono come il rimpianto alla mitica età dell’oro.

O devo ricordarvi questo? Non vale solo per la programmazione, ovviamente.
No, vero?

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Commenti

  • Orlando  Il 21 maggio 2014 alle 12:33

    Per Matlab non ci sono problemi, è multipiattaforma. Anche nel settore CFD, Computational Fluid Dynamics, ci sono diversi programmi commerciali multipiattaforma. Nell’ambito delle strutture FEM & CAD vedo delle difficoltà di porting.

    • juhan  Il 21 maggio 2014 alle 12:40

      Hai ragione. In realtà per Matlab mi riferivo a Octave e –a quanto mi dicono– carenze anche gravi. Non ho però approfondito personalmente.
      AutoCAD invece è un problema, c’è gente legata a Windows per merito suo.

  • axe71  Il 21 maggio 2014 alle 16:32

    Purtroppo se ci lavori non hai molta scelta. Sul mio PC in ufficio tutte queste cose esistono solo per windows: Autocad/Spac, Eplan, sw gestionale, configuratori vari, sw calcolo elettrico, sw configurazione relè di sicurezza … ed auguro lunga vita a Seven, perché su roba tipo w8 non voglio mettere mano.
    A casa uso Linux, ma questa è un’altra storia.

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