Suggerimenti per chi vuole provare Linux

baby-tuxCuriosità che circolano, si diffondono parlando con amici, conoscenti, persone incontrate nelle occasioni più varie. Mica si può whatsappare –o devo dire chattare– solo con l’aiFon!
Nel mondo del lavoro, nella scuola, dappertutto si usa Windows. Ma non è l’unico gioco in città, c’è di meglio. Forse, a saperlo. Prendi Linux, adesso ne parlano tutti, per via dell’XPocalypse. Neanche ci fosse di mezzo Michele Misseri –sicuri che non sia stato lui?

Ok, adesso vi confesso tutta la verità: quando mi viene chiesto di queste cose non so mai cosa rispondere. C’è chi è molto più bravo di me e queste cose le sa. Nel post di oggi provo a chiedere aiuto anch’io. E a dare qualche info, non tante, ma quelle che so.

Intanto vorrei ricordare che sono un evangelista Lubit, ne sto raccontando un po’ per volta riguardo a un paio di casi che sto seguendo. Ma ci sono anche altri giochi in città 😉
Per chi vuole provare una distro (Linux esiste in tante varietà chiamate distro da distribuzione) senza installarla può farlo direttamente dal CD DVD di installazione (operazione estremamente lenta per via della lettura dal supporto) o da drive (penna) USB.
Per sapere come fare c’è online questo sito: Boot and run Linux from a USB flash memory stick, in particolare controllare le due pagine YUMI – Your Universal Multiboot Installer e Universal USB Installer.
Non li ho provati personalmente ma mi dicono che sono ok.

Ho già detto altre volte da altre parti che non condivido l’idea di chi vuole riprodurre XP in tutti i particolari, pensate all’interfaccia dello smartphone, del tablet, del menu per selezionare i canali TV: mica sono come XP! Eppure ce la fate! Ce la potrei fare anch’io (forse). CMQ (l’ho detto, l’ho detto!) per chi vuole c’è Zorin: After the XPocalypse: Zorin – As close to Windows as Linux can get.
Nella pagina si parla (toh!) degli installatori da USB, il mondo è piccolo!

Aiuto!

Questo post in realtà è anche una richiesta di aiuto, per argomenti che tratterò molto presto. Se qualcuno ha suggerimenti benvenuto!
Si tratta di questo: per chi non vuole portarsi dietro il portatile ma deve fare qualcosa su un computer non suo come deve operare?
È corretto usare programmi installati su una chiave USB in modalità stand-alone, senza installare niente sul PC che si sta usando? Siamo sicuri che non ci siano problemi di sicurezza? Questo sistema è possibile nel mondo Linux? Voi mettereste a disposizione il vostro PC per operazioni simili? Anche da parte di chi non conoscete?
In alternativa ci sono i computer-on-a-stick. Ne ho letto diverse volte ma mai visti. Sono un’alternativa valida al portatile che sarà un po’ più grosso e ingombrante ma sul quale ho tutto? E i sub-notebook di cui si parlava una volta, ci sono ancora? E i tablet e smartphone, possono intervenire, “quando il gioco si fa duro…”

Qualcuno usa queste cose? Mi aspetto commenti con osservazioni, suggerimenti e altro 💡 Benvenuti fin d’ora.

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  • Stand alone apps | Ok, panico su 28 Maggio 2014 alle 10:50

    […] da qui con cose che non so bene –anzi per niente, niubbo assoluto– ma che ho promesso di […]

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