Lubit – personalizzazioni cont.

lubitIl post sulle personalizzazioni di Lubit dell’altro giorno non è che sia sbagliato ma racconta cose non nel modo più semplice. Dovete sapere che sono vecchio, una volta c’era solo la riga di comando, quando ero giovane 😉
Per gli utenti attuali credo siano utili queste note che tra l’altro trovate anche nei blog su Lubit citati nel post incriminato.

Per la modifica del prompt del terminale continua a valere quanto detto, bisogna aprire con un editor di testo, p.es. Leafpad il file ~/.bashrc. Con la tastiera italiana il carattere ~ si ottiene premendo contemporaneamente AltGr e ì.
Immutato anche quanto detto per gli alias, anche se c’è chi preferisce fare cose diverse, prossimamente.

data

Invece per la modifica dell’ora (e l’aggiunta della data) mi è stato fatto notare che c’era già, sulla sinistra in alto nel conky 😳
Vero, la lascio perché sono abituato a guardare là (e sono vecchio).

conf

Però è più semplice la modifica. Si può fare da menu: aprire il menu con un click con il tasto destro del mouse quando si trova sullo sfondo, selezionare Sistema / Configurazioni / Edit Tint2.

Apre il file giusto, senza bisogno di andarlo a cercare e si può modificare, eccolo:

tint2

ho evidenziato la riga che ho modificato.

Nello stesso modo si possono cambiare le impostazioni di conky, selezionando Edit conky, come nell’immagine sopra.

La semplificazione maggiore –quella per cui sono stato cazziato redarguito– è quella relativa al menu stesso. Sempre facendo riferimento alla figura sopra basta selezionare Obmenu e il gioco è fatto, quasi:

obmenu

si apre il dialogo in figura e siete a posto. ne parla diffusamente Bit3Lux nel blog di Lubit.

Per gli aggiornamenti di sistema, c’è anche lì un modo più semplice: selezionando Gestione pacchetti dal menu Sistema basta fare click su Aggiorna.

Prossimamente un post su Wine, programma che consente di lanciare applicazioni Windows con Linux. Ma non subito, la speranza è che lo faccia qualcuno più smart, a seguito del commento/richiesta di Alberto. Chissà… 😉

Invece una cosa importante che non tutti i giovani sanno: quando si parla di file di testo si intende un file in cui c’è solo il testo (d’ho!) senza nessuna informazione di formattazione (tranne tabulazioni e a-capo), tipo font, neretto e compagnia bella. Quando faccio click su un documento di quel tipo, per esempio uno creato con Crea documento se voglio usarlo per uno script (o i file di cui parlavo nel post precedente) devo usare uno di questi editor di testo, come Leafpad. Altrimenti faccio pasticci, successo ieri 😳

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