Se sono vicini si fanno i dispetti?

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Ieri mi è successo di nuovo: sono stato informato che corro gravi rischi, perdita di memoria in particolare, per le mie pessime abitudini. Adesso vi racconto.
Anche se ci sono modi migliori per avere sempre a portata di mano i file che servono spesso uso un drive USB, sì, una penna, o chiavetta o come si chiama. Perché a volte non c’è la connessione, altre non ti lasciano accedere alla tastiera e non mi va di distribuire le passwords (poi dovrei cambiarle, sono pigro e mi dimentico le cose), altre ancora sono con chi usa così.
Questo drive in questo periodo lo tengo nel taschino della camicia, con il telefono (quasi sempre spento, ho pessime abitudini) e il portafoglio. Insomma quel taschino sostituisce la borsa tutte le volte che non devo passare per serioso e compassato o non debba portare documenti cartacei voluminosi; praticamente sempre.
E speso salta fuori che mi venga detto che rischio di smagnetizzare il telefono o la penna. Sarà vero? Che dice il web, Google in particolare?

Insomma sembrerebbe di no, non ci sono rischi che i due si danneggino vicendevolmente. A parte i magneti grossi, ma quelli chi se li porta dietro?

Mi viene in mente una cosa di tanto tempo fa, quando ancora non c’era il web. Tra le altre cose uno dei miei compiti era inserire script (in OpenScript) in presentazioni Toolbook. Allora si usavano gli IOmega Zip Drive, 100MB quando in cofronto i floppy erano a 1.44MB. Una leggenda metropolitana diffusa tra i grafici (almeno tra quelli con cui ero in contatto) diceva che non potevi usare lo zip-drive per i file di Toolbook. Io allora ero giovane (non più tanto ma più di ora) e mi avventuravo in lunghe spiegazioni su bit e byte e dintorni. Senza ottenere altri risultati che essere classificato come lunatico inaffidabile. E mi trovavo costretto a usare i CD.

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Oggi è più o meno la stessa cosa; ma invece di discutere lo faccio di nascosto. Anche perché i jeans hanno anche loro le tasche, il taschino a destra, quello per gli spiccioli (pare che originariamente fosse per l’orologio da taschino, la cipolla) sembra fatto apposta per trasferire la chiavetta un attimo prima dell’ora X. Se me ne ricordo. E, importante, rimetterla lì e non nel taschino della camicia alla fine.

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Commenti

  • Man from Mars  Il 25 luglio 2014 alle 11:27

    Eh eh! Li usavo anch’io gli IOmega Zip da 100 MB (cento megabyte! Sembrava una roba enorme all’epoca).
    Ai tempi dell’università un collega mi raccontò di una sua disavventura con dei floppy ed un telefono TACS: aveva il telefono appoggiato sopra (!) un floppy che, secondo lui, si era smagnetizzato nel momento in cui il telefono ha squillato.
    Siamo un po’ al livello “Mi ha detto mio cuggino” però resta il fatto che il tizio ha davvero perso quello che aveva sui dischetti.

  • evilripper  Il 25 luglio 2014 alle 11:56

    keepass e dropbox… la mia memoria è differente! 🙂

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