Ancora Windows?

windows-10-logo-windows-91-640x353Personalmente io sono con Rhett Butler. Ma per quel che ho visto la mossa di Micro$oft ha avuto successo. Ieri il web è stato invaso da commenti, considerazioni, “Ohhh!“, “Ahhhh!“, “Wow!” (“Uau!“). Tanto che voglio raccontarvi di un caso controcorrente. Ma prima una mini rassegna (tendenziosa più dell’usuale).
Una cosa che si dice (ma non ritrovo l’URL) è che il 10 sarà per tutti gli aggeggi, dal telefono al server. Non ci credo. O almeno io non riesco a immaginare come potrei scrivere, pasticciare con le immagini e quant’altro senza tastiera. Esempio minimo: quando scrivo (anche questo post) mi capita continuamente di tagliare, spostarmi, incollare, su più file. Ok, lo faccio da 30+ anni, ho iniziato su Prime con un editor molto simile a ed (sì su Linux c’è ancora) e ho continuato da allora, cambiando tante volte editor, ovvio (peraltro mi manca Emacs); forse sono troppo vecchio. Ma voi ci riuscireste con i soli pollici? O regredireste a Facebook e Whatsapp? La seconda che ho detto vero?
Intanto pare che ci sia (ma non da noi) il technical preview.
Aggiornamento: provate qui.
Però se lo trovate e lo installate poi non riuscirete a tornare indietro. Buona fortuna!
Niente per adesso non c’è. E intanto continuate a usare XP (sì, parecchi sono rimasti lì), Vista (!), 7, 8, 8.1, whatever.

Ma c’è una buona notizia, adesso vi racconto. Ieri mi hanno detto che una mia ex collega è passata a Linux, Ubuntu con Unity per la precisione.
La cosa è stata più o meno così: lei usa solo un portatile (a cui attacca il mouse) perché è molto mobile. Non solo casa-ufficio ma viaggi anche esageratamente lunghi. Con il ‘puter fa quello che fanno in tanti, usa Office, il browser, legge e scrive vagonate di mail, poco altro.
Pare che a portarlo in giro il portatile non duri più di tanto. O forse non sono più come quelli di una volta. O spheega. In ogni caso il suo ha cominciato a dare errori su errori e nell’attesa di uno nuovo il sysop (si usa ancora questo termine?) dell’ufficio dove lavora le ha detto che aveva a disposizione solo un ferrovecchio, funzionante certo ma con Ubuntu. Probabilmente per disperazione, si è sempre in ritardo sulle scadenze, la sventurata rispose (cit.). Il sysop (che appena lo vedrò abbraccerò e bacerò in fronte, più volte) le ha dato qualche dritta, ha predisposto le icone giuste sulla barra delle icone (non ricordo mai come si chiama) e qualcuna (parecchie) anche sul desktop e via.
Ecco, è avvenuto il miracolo. Il portatile nuovo ha dentro ‘buntu. E non ha l’antivirus. Ed è più veloce al boot e allo spegnimento. E tutto, mi assicurano, senza effetti collaterali.
Quel sysop è davvero più bravo di me, fossero tutti come lui nessuno si porrebbe problemi circa Windows  10.
Poi c’è chi si chiede se finalmente riuscirà a gestire la spazzatura: Will Windows 10 Finally Address OS Decay?

Personalmente la penso come Rhett: “Frankly, my dear, I don’t give a damn“.
In questi casi bisogna metterlo comunque il “(cit.)“?

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Commenti

  • Man from Mars  Il 2 ottobre 2014 alle 11:46

    Rhett sintetizza al meglio tutta la questione. Per quanto sia diventato un convinto linaro (solo domestico, purtroppo), in fin dei conti non bisogna cedere ai fanboyismi di nessun genere ed usare ciò che serve meglio i nostri scopi.
    Il problema che citi alla fine è probabilmente il più importante ed annoso della famiglia Windows.
    Altro punto dolente per gli utenti (a MS non frega nulla… anzi magari se ne avvantaggia) sono i requisiti HW e la retrocompatibilità di una nuova release con la precedente rispetto all’HW supportato. Il “Windows leggero” non esiste, a differenza delle decine di distro pensate per computer datati. Windows nuovo significa per molti anche computer nuovo, e questo non mi sta bene (soprattutto dopo aver appena salvato un portatile da un vetusto, malridotto e letargico XP).

    • juhan  Il 2 ottobre 2014 alle 11:49

      Ecco: “linaro domestico”, come tanti che si trovano in un ecosistema che è quello che è.

      • Man from Mars  Il 2 ottobre 2014 alle 12:12

        Purtroppo è così. Considerando che in moltissimi casi il lavoro che si fa richiede un client di posta e una suite da ufficio, è davvero un peccato che non si possa usare una distro qualunque (anche qui, mettiamo da parte i fanboyismi) con i vantaggi che ne derivano.
        Essere un linaro domestico (e con me tutta la famiglia!) comunque non è male, visto che a casa posso anche divertirmi col pc e non solo fare le robe serie.

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