Il blog, i post e me

Pare che i blogs stiano morendo. È una di quelle notizie ricorrenti, un meme oserei dire se sapessi cosa significa quella parola.
Forse è vero, questa volta, parecchi di quelli che conosco si lamentano; qualche blogger latita da tempo. Sull’altro blog le visite si sono dimezzate, i miei collaboratori non collaborano –OK, sono entrato anch’io a far parte del coro 😥

Ma qui le cose sono per certi aspetti differenti, provo a spiegarne qualcuno.

Rosie_The_BloggerIntanto una cosa che mi sto chiedendo da tempo e non riesco a venirne a capo: io faccio parte di una minoranza decisamente trascurabile, lo so, non faccio niente per uscirne, anzi…
Sono vecchio, pensionato ormai e fuori dal mondo della produzione, bloggo per avere qualche interesse e i miei interessi sono sempre più cose interessanti solo per me –di questo dopo.

Parecchi di quelli che frequento (e qualche blogger via mail) non dicono mai quello che fanno, a volte ti raccontano cose se e solo se poi non dici niente a nessuno. E non sono cose brutte o estremamente innovative; anzi googlando (o meglio stakoverflowando, githubando e simili) trovi di meglio –quando riesci a capire. Sono quelli che commentano con mail, resta una cosa sussurrata, almeno fino a quando mi scappa.
C’è un blogger con il quale sono in contatto via mail che finita la scuola si è messo a scrivere furiosamente cose meravigliose (per me) e poi ha smesso improvvisamente. Siccome avevo commentato qualche suo post l’ho contattato e mi ha detto che i contenuti erano cose che gli erano servite per la tesi (o la scuola) e adesso che aveva trovato lavoro (completamente diverso da quel che cercava) non aveva più tempo e voglia (non era più motivato).
Altro motivo qui: oggi si fanno cose che non sono mie, come il mobile o il web. Io sono vecchio, forse l’ho già detto.

xkcdAnche i linguaggi di programmazione non sono più loro. Racconto una storia personale: un po’ di tempo fa sono stato contattato da un vecchio conoscente per aggiornare programmi ormai maggiorenni ma tuttora validi. Scritti come Randall racconta qui. In Fortran, difficili da tradurre, senza grafica. Io ci ho pensato su un po’ e ho scoperto Gnuplot. Funziona benissimo. Solo che… non è quello che i giovani gli utenti di oggi vogliono. Ah! quelli che conosco sono tutti con Windows (Xp e Sette ma ormai anche 8.x) , oltre che smartphones sempre più fantabulosi.

python310714Non è che sono rimasto fermo al Fortran, anzi tutt’altro: io sono un pythonista, generalmente ma flessibile, poliglotta.
Ho le mie antipatie (Basic, Java, C++ quando non serve (poi quando serve sono cose troppo difficili per me), altri ancora).
Quando ho proposto Python mi sono scontrato con Visual Basic, poi Java e poi è arrivato Matlab. Adesso è tutto un proliferare di Matlab, che è proprietario e oneroso, assay. Il clone freeware Octave non fa le stesse cose, non è esattamente compatibile, non interessa.

Come risultato –l’ho detto che devo fare qualcosa per non sentirmi troppo vecchio?– ho riscoperto una cosa rimasta da approfondire da sempre: il Lisp.

250px-GEBcoverDopo averlo scoperto per via di Douglas Hofstadter e averci giocato un po’ con una versione davvero antica l’ho usato su PC, forse XLISP ma non ho più nessuna documentazione e non ne sono sicuro. Poi AutoLISP per AutoCAD (anche se i disegnatori preferivano farne a meno, anzi lo detestavano con tutte le loro forze). Bello newLISP che ho scoperto quando era nuovissimo e ne ho seguito l’evoluzione. D’accordo non è un Lisp vero ma per gli script veloci è eccezionale (questo lo dice anche una mia amica (di quelle che lavorano dove non si può bloggare ma la trovate su Facebook), siamo in due (almeno) a pensarla così).

pclPerò il Lisp vero, il Common Lisp da cui sono poi derivati linguaggi funzionali (servono fuori dal web? ne dubito) non l’avevo mai affrontato come si deve. Fino a pochi mesi fa. Dopo una falsa partenza (l’indice era molto promettente ma il testo ancora quasi completamente da scrivere) ho scoperto Peter Seibel e il suo fantastico Practical Common Lisp.

È impegnativo, ci dedico qualche ora al giorno, esaurisce le mie capacità intellettive, anzi va oltre. Ma è un modello; se si deve imparare qualcosa di nuovo è l’unico modo. Almeno per me: mi sembra di essere tornato a scuola.

Per contro, tornando al blog, i post sul Lisp hanno pochissime visite. Quasi nessuna. E se mi preoccupassi della cosa dovrei rimediare cambiando tutto, postare foto di gattini, p.es. 😉
Ma ho anche materiale per altri post, per esempio su aspetti storici (chi ha inventato il concetto di macro nel Lisp? p.es.) o su altri linguaggi (quando finisco questo).

E poi … chissà :mrgreen:

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Commenti

  • izzy  Il 19 aprile 2015 alle 22:55

    Il vantaggio dei blog è che non hanno età. Voglio dire, anche se sul momento magari non hai molte visite per quanto riguarda i post su lisp, prima o dopo a qualcuno potrebbero interessare, anche fra qualche anno (a me per esempio. Ora non riesco che non ho tempo, ho pure ucciso il mio vecchio blog). Fintanto che si parla di blog dove non ci sono scopi commerciali ma che sono sopratutto una passione personale, credo sia meglio fregarsene del numero di visite, evitare anche di controllare i tracker.

  • openfreeman  Il 19 aprile 2015 alle 23:46

    Purtroppo quello che dici è drammaticamente vero… I blog sono difficili da tenere, a meno di avere molto tempo… Poi ci sono argomenti che è difficile esaurire in un solo post (su openfreeman è ancora allo stato di bozza mai completata un articolo sui CAD free per Windows). A meno di diventare come Salvatore Aranzulla (che ha trasformato la sua passione per i blog in una vera e propria professione), non vedo come fare a superare lo scoglio del tempo tiranno… Comunque cerco di tenere duro ed ogni tanto scrivere sul blog, nato grazie anche alla tua perseveranza nel fornirmi le giuste motivazioni per continuare a tenerlo aggiornato… Uno dei principali scopi per cui può essere utile scrivere dei post, almeno per me, è quello di avere in futuro una memoria storica di come abbia fatto a risolvere determinati problemi informatici… e non è cosa di poco conto, dal momento che – con la vecchiaia – comincio a cancellare dal mio cervello tanti byte anche decisamente recenti!!!

    • juhan  Il 20 aprile 2015 alle 07:13

      Verissimo che non è facile, ma si può (e deve secondo me) fare.
      Sì la memoria storica, anche se microstorica, personale.

  • Man from Mars  Il 22 aprile 2015 alle 14:33

    Ho letto il post più volte per capire se ci sia un qualche messaggio subliminale del tipo “Mollo tutto e vado ai Caraibi”, ma non mi sembra.
    Quindi sappi che io sono con te: mi piacciono i blog ed i feed RSS per seguire le fonti, il mobile mi interessa e me ne interesso poco. Web (se intendi HTML e il resto della banda di linguaggi che lo compongono) è da esplorare a piccolissimi passi, e soprattutto per utilità personale più che per curiosità.
    Le visite? Vanno e vengono, effettivamente se lo scopo non è monetizzare ma divertirsi e condividere appunti dovrebbero rimanere una pura “decorazione” al blogging. Sto avendo però buoni risultati con i post “tecnici” in inglese, che sicuramente ti aprono ad una platea più vasta. Ripeto: delle visite di per sè non ci faccio nulla, però son comunque soddisfazioni quando vedi le statistiche schizzare a 150-200 visite al giorno.
    Sui commenti mi trovo d’accordo su tutta la linea, anche perché sono proprio i commenti che consentono di migliorare i contenuti (ovvero di capire meglio ciò che si è scritto) ed anche di trovare spunti nuovi.
    La passione per la scrittura/blogging non è di tutti, come non è di tutti l’impegno di trovare il tempo per scrivere (e documentarsi e trovare le fonti, le immagini, etc.) in mezzo a tutto il resto. Io cerco di tenere duro, e spero sinceramente che tu ed altri facciate lo stesso.
    P.s.: i post su Lisp non li ho letti nemmeno io 🙂 , tranne i primissimi; per me sono fuori target.

    • juhan  Il 22 aprile 2015 alle 14:39

      Tantissime cose!
      L’inglese: c’è già molto e poi (onestamente) il mio non è granché (avevo la traduttrice (che saluto anche se so che non mi legge)) e poi certi post (il Lisp, sono per me).
      Le visite: se parlassi di C++ sarebbero di più ma di nuovo c’è già tanto e non è quello che faccio normalmente.
      Idem per il web, esattamente come l’hai interpretato.
      Infine: è solo un gioco, il mio modo di passare il tempo.
      😀

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