Linux non sarà mai largamente adottato

SaurabhNon so da dove mi sia arrivato il link al blog di Saurabh Tripathi, studente PhD a Gwalior, 480 km a sud di New Delhi. Devo ancora esaminarlo a fondo ma ci sono parecchie cose, per esempio questo post: Linux Will Never be Adopted Widely, Here is why. Dice cose vere, condivido quasi completamente.

Fine del post. No, aspetta, sarebbe davvero troppo corto. E poi –a dirla tutta-tutta fino in fondo– non è nemmeno tanto originale. Io, per esempio, la storia di AutoCAD l’ho accennata (o raccontata, non ricordo, sapete la mia RAM…) più volte e la do per scontata. E non parlo neanche di GnuPlot, dev’essere il vostro giorno fortunato 😉

Ma capitano cose anche divertenti, una recentissima che Gwalior mi ha fatto tornare in mente. Adesso vi conto.

Ricevo una mail preoccupata di un mio vecchio amico che non riesce a far funzionare un programmino Python su Windows. Il programma in questione estrae dati da un documento troppo grosso per processarlo a mano. E per di più viene generato periodicamente in automatico, insomma a richiesta avevo scritto qualcosa che automatizza il tutto. Fatto per un PC vecchio con Ubuntu. Ora per standardizzare (e poi quella macchina sta morendo) si è deciso di trasferirlo su Windows. Ma, stranamente, Python per Windows dice che non va.

Sì. Python ha ragione a rifiutarsi di trattare quella roba. Fin dalla prima riga che fa riferimento a /bin/bash (ma è un commento, no?).
E poi in sostanza c’è solo poco più di una chiamata a grep!
Se fossi stato perverso avrei usato awk ma ero giovane e ingenuo allora (qualche anno fa).
Insomma, si potrebbe ma bisogna installare roba e non si vuole.
Sembra incredibile ma con un linguaggio di programmazione normale diventa subito più impegnativo e lungo. Per fortuna c’è Perl –anch’io come Shintakezou 😀
Perl me l’hanno lasciato installare (forse non se ne sono accorti).

perl

E tutto perché Linux no, mai!
Anzi, da altre parti, c’è chi continua a usare XP: “mi trovo bene con quello” (cit.).

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Commenti

  • Marco B  Il 7 ottobre 2015 alle 15:05

    Vero! (scritto da un iMac con XP pro SP3, che va da dio)

  • Theodore  Il 7 ottobre 2015 alle 15:43

    Sarebbe una figata, imho, se non arrivasse mai ad un market share delle dimensioni di windows. Ma che esso sia un obiettivo, sia che si prema per FOSS systems territorio di utenti il cui cervello arriva al kg e con voglia e tempo da perdere per calibrarsi da soli la propria UX, c’è un nodo importante da sciogliere: lanciare Poettering dalla finestra, eliminare GTK e GNOME. GNOME3 attualmente è simile a win 10, così come entrambi sono imitazioni fatte a metà della shell del Mac, così come win xp,7,8 sono simili a mate e gnome2.
    Io ribadisco per l’ennesima volta che Unix per gli utenti non può essere altro che terminali client attaccati ad un server, quindi deve puntare ad un’esperienza desktop tutta basata su webapps, webapps vere, non Mezzo di Symphony OS, e la figura del sysadmin, coll’emulatore di terminale a caratteri, a proteggere o provarci a proteggere una parte di rete da furti e hacks. Sarebbe meglio qualcosa di… meglio, ma piuttosto che niente, troviamo un’insieme di tecnologie che nel loro giardino recintato si comportano benino. Adesso che Win 10 non è più a pagamento ma adotta un modello spyware correre dietro alle idee loro o di Apple è a mio avviso inutile.

    Di Qt e EFL non parlo, sono molto più malleabili, se Lumina e KDE e LXQt non esistessero si potrebbe far altro (tant’è che Qt e EFL funzionano sui telefoni senza sforzi estremi) (beh, oddio, EFL è una rottura di scatole quando vuoi tirar su un DE o un ambiente partendo da chessò, linux from scratch. o per fare una GUI percorrendo percorsi fuori dalla linea tratteggiata, ma per l’utente è qualcosa che a forza di clicca clicca può modificare come gli pare). E per quanto mi riguarda, un po’ alla volta, la mia nicchia da mollusco senza necessità di red hattate me la scavo.

    Il percorso che chiunque voglia investire in UNIX per i niubbi deve fare è ammazzare GNOME.

    • juhan  Il 7 ottobre 2015 alle 15:48

      Ci sono anche gli utenti (potenziali) normali, come me. Anzi qui potrei parlare di Apollo; qualcuno l’ha usato? Lo rimpiange?

      • Theodore  Il 7 ottobre 2015 alle 22:17

        Domain OS?

  • izzy  Il 7 ottobre 2015 alle 23:24

    Secondo me il problema principale è che non ci sono computer che non siano server con un linux installato di fabbrica e supportato direttamente dal produttore (driver compresi). Poterlo installare dove vuoi non lo rende appetibile. Io ho il dual boot con linux, ma a parte fanatismi o allarmismi, che senso ha per me usare linux? Che per dirla tutta qualche bega te la da sempre, sui portatili. Per dire, io ho la doppia scheda grafica, quella integrata nel i7 e quella dedicata amd. Quando installai la doppia partizione, ubuntu non le gestiva entrambe come fa windows (integrata per tutto, dedicata per 3d e robe pesanti). Un computer assemblato attorno a una distro linux, e una distro costruita attorno a determinati hardware, eviterebbe queste rogne. Eppoi, sarebbe lo stesso discorso di sopra ma al contrario: se ho già installata di fabbrica una distro, e quella è supportata dal produttore, e ho tutto quello che mi serve, che senso avrebbe sbattermi per installare un altro os con cui poi fare le stesse cose? Perché windows è cattivo?
    Nel tuo caso, stiamo parlando di programmi-script scritti per linux che non vanno su windows. E grazie al piffero. Che senso ha lamentarsi? Mi pare ovvio che se scrivi uno script che fa chiamate a programmi presenti solo su un os, poi non vada su un altro os. Il problema è tuo che hai scritto lo script senza pensare alla compatibilità sui vari os.
    Per il resto, i pro e i contro ci sono ovunque. Di mio mi interessa solo poter lavorare bene con il mio portatile. Programmazione web, in genere. Finché ho firefox, chrome, e nodejs, sono apposto. Oltre ad avere tutto questo, windows 10 mi piace. Scusa, eh! Solo perché mi piace più windows che linux, devo continuamente sentirmi dare del demente? Che poi linux non significa niente, altro problema per la sua diffusione. Parliamo di ubuntu? Linux Mint? Fedora? Open Suse? Di che parliamo? Del kernel? Come se il kernel fosse il sistema operativo…
    Poi se parliamo di sviluppatori, non è neppure windows il problema, visto che va di moda il mac (cerca su youtube un qualsiasi filmato che parli di programmazione web, ti trovi di fronte la schermata di osx).
    Ormai c’è questa idea che linux sia il fratello buono e intelligente, windows quello cattivo e stupido, e mac sia quello fico.
    E per dire, io con il mac ci ho lavorato anni, non mi è mai piaciuto e ho avuto più di una bega pure con quello. E non sono contro linux, sul desktop dei miei ho ficcato linux mint, per dire. E hai “tempi”, avevo cestinato xp per kubuntu, perché kde, per quanto instabile, era anni luce d’avanti a windows per esperienza utente. Mi pare di esserci rimasto per un paio di anni.
    Quindi non sono un fanboy, mi puoi invece dare della puttana: passo da un sistema all’altro in base a come mi trovo. E ora come ora, windows10 lo preferisco. Non che il social oriented non mi dia fastidio, ho disattivato tutto il disattivabile…
    Se invece di sputare contro windows si cercasse di migliorare il proprio prodotto e sopratutto di distinguerlo, dare un vero motivo che non sia “windows ti stuprerà i figli”, allora anche i produttori comincerebbero a dargli spazio. Windows è diffuso e fornisce anche alcune cose carine (onenote, onedrive con i suoi 30 giga), e il supporto da parte dei produttori. Cosa offre una distro linux desktop che ti devi installare da solo? Libertà. Ok. Ma scusa, sai, quella non mi rende più produttivo, né mi rende il lavoro più piacevole.
    Sia chiaro, non dovessi lavorare ma solo sperimentare, giochicchiare, o imparare cose a basso livello, probabilmente passerei a linux. Nessuno dice che non sia divertente rompere le cose.

    • juhan  Il 8 ottobre 2015 alle 07:48

      Izzy mi spiace di aver fatto arrabbiare anche te, uno dei vecchi commentatori qui. Dovrò correggere il post, non è mia intenzione scatenare guerre di religione. Ho anche amici Mac (per non parlare di Windows) 😉

    • Theodore  Il 8 ottobre 2015 alle 19:21

      Quello dei driver è un problema irrisolvibile, forse. Perché da una parte i fabbricatori più attenti al foss trattano unix come il figlio della serva ma guai a mancare un driver windows, dall’altra il modello gode di brutta fama per quanto riguarda il real time (ormai colle schede di adesso puoi usare un kernel scritto in java, eseguito in JVM e rischi di non accorgerti di nulla), mettici che dracut, initramfs e udev fanno occasionalmente le stesse identiche cose tre volte in un sistema unix moderno.
      E a nessuno frega dannatamente nulla che nel mondo unix ancora c’è chi si cura della compatibilità binaria, quindi un hw potrebbe essere utilizzabile virtualmente finchè non si rompe!
      Una speranza forse c’è: ora che molte cose nei dev tools di microsoft stanno venendo open-washati: si potrebbe operare meglio col voodoo per portare i driver per windows a linux.

      «Nel tuo caso, stiamo parlando di programmi-script scritti per linux che non vanno su windows. E grazie al piffero. Che senso ha lamentarsi? Mi pare ovvio che se scrivi uno script che fa chiamate a programmi presenti solo su un os, poi non vada su un altro os. Il problema è tuo che hai scritto lo script senza pensare alla compatibilità sui vari os.»

      Onestamente non so se fosse linux-specifico, ma grep ed sh sono richiesti dal posix. Rinominando da .py quel programma a .sh, con ogni probabilità, potrebbe girare su Mac OS *senza installare niente* così come su Linux o BSD. Per farlo girar su windows ci vuole Cygwin. Ormai sull’usabilità non dico niente, evidentemente sono deformato ed è per questo che spero che UNIX non sia mai appetibile, sui muhfreedumz onestamente ormai chissene, il motivo vero, secondo me per cui windows è il fratello cattivo è perché se ne fotte delle convenzioni e della portabilità.

  • juhan  Il 8 ottobre 2015 alle 07:41

    Prima Aegis, poi Domain OS e infine Unix (Sys V e BSD). E poi la fine. Questo commento doveva essere una risposta a Theodore ma è finito qui.

    • Theodore  Il 8 ottobre 2015 alle 19:22

      hai provato qualcosa dei computer britannici degli ultimi decenni, tipo RISC OS?

      • juhan  Il 8 ottobre 2015 alle 20:12

        No, dopo che Apollo è finito assorbito da HP sono passato quasi interamente ai PC DOS e poi Windows. Continuando a rimpiangere Unix. Ma non è una storia interessante, non da raccontare.

      • Theodore  Il 9 ottobre 2015 alle 02:06

        Ho sentito parlare di Apollo, comunque, favole di quando ancora lanciare un programma di CAD da una virtual console era normale e non guardato come se fosse arrivato un ufo

  • izzy  Il 12 ottobre 2015 alle 22:11

    Nuuu, non ve la prendete. Sono un po’ come le femmine, a volte ho le mie cose e mi devo sfogare. Ho chiuso blog e non frequento più forum, quindi non ho neppure più occasione di litigare. Ogni tanto rimpiango i vecchi tempi e mi viene voglia di fare lo scemo come facevo una volta. E le guerre di os sono sempre una tentazione… Ma non fateci troppo caso quando succede. Anzi, se ti sembro troppo acido non far passare il commento, che tanto di solito mi dimentico anche cosa ho commentato e quando (la mail che uso è farlocca perché quella vecchia che usavo non me la ricordo, quindi non posso neppure ottenere le notifiche). Scusate se sono stato brusco.

    • juhan  Il 13 ottobre 2015 alle 06:54

      😀 Izzy lo sai che sei uno dei motivi per cui questo blog ha ragione di esistere 😉 Sei sempre il benvenuto, i commenti sono fondamentali, anzi, perché non riapri il tuo blog?

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