ROOT dal CERN per (quasi) tutti

rootSabato 24 ottobre al Linux Day qualcuno mi ha accennato a ROOT; io non ero molto in forma (eufemismo, avevo l’influenza tanto che ho resistito poco) ho preso un appunto (con probabilmente il nome del delatore 😉 ma l’ho perso. Peccato).

Poi ho chiesto in giro (anche per altro, grazie MD) e googlato…
Dice la Wiki italiana:

ROOT è un Pacchetto Software orientato ad oggetti di analisi dei dati sviluppato dal CERN per sostituire i precedenti pacchetti (tra i quali PAW – Workstation di analisi Fisica e CERNLIB). Il progetto fu avviato da René Brun nel 1994. ROOT è scritto in C++, e rilasciato sotto licenza LGPL. Fornisce un accesso indipendente dalla piattaforma al sottosistema grafico del computer e al sistema operativo, utilizzando dei livelli di astrazione. Sono parte della piattaforma di astrazione l’interfaccia grafica, le classi contenitore, la riflessione, l’interprete a riga di comando, nonché la persistenza e la serializzazione degli oggetti.

Al solito la versione inglese della Wiki è più completa ma meglio di tutte è la home di ROOT.
Il sito è fatto davvero bene, parte con la definizione

ROOT is …

A modular scientific software framework. It provides all the functionalities needed to deal with big data processing, statistical analysis, visualisation and storage. It is mainly written in C++ but well integrated with other languages such as Python and R.

E non solo C++, Python e R, per esempio c’è, sempre nella home: 29-08-2015 Ruby Bindings for ROOT6 e appena prima:  16-08-2015 ROOT Tutorial for Summer Students.

Atlas04

I grafici (uh! a proposito ©CERN, nèh) intravisti sono –OK, quelli usuali del CERN.
La documentazione è (per quel che ho visto) completa, dal Getting Started (slides e primer PDF) a User Guides and Manuals (un sacco di roba).

Si può usare in alternativa a GnuPlot, Matplotlib, SciPy/NumPy e simili?
Ovvio, che sì, con risultati migliori (credo, ma sono sicuro di sì) anche se richiede un investimento di tempo maggiore per ambientarsi.
Ma c’è, è bello e da prendere in considerazione.

Trovato anche una pagina di Quora, da leggere: Why does CERN use ROOT?
Però c’è anche scritto che Almost no one likes ROOT. Proprio come GnuPlot 🙄

Siccome quelli del CERN sono come sappiamo danno per scontato che anch’io capisca che ROOT sta per ROOT Object Oriented Toolkit, acronimo ricorsivo 😆

Poi se ritrovo il mio appunto, chissà 🙄

Prima ancora di postarlo un aggiornamento (non so se vale chiamarlo così): sì, googlando risulta che parla anche con Java.

:mrgreen:

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Commenti

  • shintakezou  Il 2 novembre 2015 alle 20:47

    Ebbi modo di usare PAW e onestamente non ne sento la mancanza 🙂 Ho installato ROOT ma non ci ho mai giocato… Per chi usa Debian (o anche Ubuntu, credo), sono pacchettizzati (anche se magari non l’ultimissima versione). Aggiungo all’elenco anche GNU Data Language (versione “GNU” dell’IDL) e Yorick (anche questo mai veramente usato, nemmeno per gioco).

    • juhan  Il 3 novembre 2015 alle 07:43

      Sì, c’è nel Software Center.
      PAW è antico; ai suoi tempi era OK.

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