Rust – considreazioni conclusive

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La lunga serie di post su Rust finisce qui. Ma con una raccomandazione, per quel che può valere la mia opinione: tenetelo d’occhio; crescendo diventerà qualcuno, una star.
Probabilmente, forse. Si sa che il futuro è nascosto tra le Pastose Appendici del Prodigioso FSM, sempre sia condito, RAmen.

Graydon Hoare

Un po’ di storia (vorrei, ne so poco) per iniziare. Tanto tempo fa, come ricorda la Wiki, Lambda the Ultimate diceva:

Rust is systems programming languages being developed by Mozilla. It’s very preliminary work, but the list of features suggests an interesting intersection of features. I’m particularly excited by the control over memory layout that Rust gives to the programmer, but it also has massive concurrency, structural typing, and the “ability to define complex invariants that hold over data structures” in its bag of tricks.

The main developer is Graydon Hoare, with contributions from heroes-to-the-Internet Dave Herman and Brendan Eich amongst others.

OOPS! 😳 ho copiato tutto il post 😳 Ma ci sono i commenti, tanti, variegati. Tutti del 2010, un’altra era geologica.
Poi Rust è cresciuto (e continua tuttora a crescere), copio dalla Wiki:

In January 2014, the editor-in-chief of Dr Dobb’s, Andrew Binstock, commented on Rust’s chances to become a competitor to C++, as well as to the other upcoming languages D, Go and Nim (then Nimrod): according to Binstock, while Rust was “widely viewed as a remarkably elegant language”, adoption of it stayed behind because the language kept changing between versions.[32] The first “stable” version of the Rust, version 1.0.0, was released in May 2015.

Rust was the third most loved programming language in the 2015 Stack Overflow annual survey, and jumped to the first place in 2016 Stack Overflow annual survey.

C’è un intervista a Graydon Hoare, il creatore di Rust da leggere, qui.
Graydon continua a interessarsi al programma, anche se non è più il responsabile; si è perso anche il suo sito ma è attivo su Twitter, dove i follows e followers sono i soliti che sono abituato a trovare (il mondo è piccolo).E su Twitter posta anche cose così 😀

OK, basta storia, il programma adesso.
Rust mi piace. Come piace (e viene usato da) hacker che seguo ontehtoobz, già ricordati più volte, niente elenco che poi dimentico qualcuno, sapete la gestione della mia memoria non è paragonabile a quella di Rust. (Solo un link, che mi sembra utile, qui).
Poi c’è l’ambiente, Cargo, p.es., che diventa insostituibile appena il progetto assume una dimensione sensata.
C’è una documentazione on- e offline molto completa, esaustiva.

Il problema piuttosto è un altro, umano.
Rust è un programma di sistema, se la richiesta è piccola ci sono altri strumenti, per esempio Python. Ma, più grave, il tempo è prezioso e il periodo di apprendimento è sempre troppo lungo. Poi quando ci si ambienta si fanno cose che ti fanno sentire meno niubbo, p.es. ecco cose come questa:

with open('{0}{1}'.format(pdir, "/orc-ma"), "w") as f:
	f.write('{0}{1}{2}'.format( ...

Basta, finisco di installare ‘buntu; Rust, solo se dovesse servire.

:mrgreen:

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