Il mio 2016

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Per il blog il mio 2016 è stato vario e abbondante, come il rancio (questa i ggiovani non la capiscono, che se la facciano spiegare dai seniors) anche se non sempre ottimo. Ma ce l’ho messa tutta.

Continua la luna di miele con i Lisps, specialmente Racket. Ma deve cedere il passo a cose più urgenti –sono sempre in ritardo– e anche il SICP andrà per le lunghe. A proposito soffro di una constatazione di inferiorità: il mio codice è sempre più pasticciato degli über-nerds che sbircio e finisco sempre per postare le loro soluzioni per gli esercizi 😳

Rust è un limnguaggio che promette bene, un mio amico –ex collega– ha cominciato a usarlo anche se dice che non è ancora maturo; e purtroppo non posta (e non ho il coraggio per fare la spia è grosso così, anzi di più). Lo stesso vale per Go, anzi quello si usa, anche se io l’ho trascurato.

Ho trascurato tutto il lato Web, tools html vari, CSS, JavaScript &co. Anche se è un settore caldo, si è rifugiato lì anche un mio giovane collaboratore (ormai ex). Ah Java, il linguaggio più usato; che non mi piace.

Ho scoperto un nuovo linguaggio, promettente, Coconut. Gli ho dedicato diversi post ma adesso è messo in stand-by, per le sue particolarità.
Produce codice Python (sia 2- che 3.x) del quale amplia e semplifica mirabilmente la sintassi. Però 1) è diverso da Python, un nuovo linguaggio da assimilare e 2) il file .py che produce è complesso, non editabile dagli umani. Per cui potrebbe servire per produrre packages ma anche questi da considerare aggiornabili solo con Coconut. Chissà se in futuro…

Mi sono dedicato principalmente a un altro, Octave. Octave è il clone free di MatLab, piace molto agli ings. Sono partito per far vedere a un giovane promettente come si fa e poi la cosa è andata avanti per più di 100 post. Nel frattempo gli allievi mi avevano lasciato indietro 😀 Di molto. Il linguaggio fa tante cose, in genere quel che serve è un sub-set, com’è stato nel nostro caso. Bello poi che si possa usare interattivamente o in modo misto all’interno del suo ambiente. Il suo parente proprietario MatLab, mi dicono che è molto più bello ma costa caro. Per fortuna gli script di MatLab sono utilizzabili, quasi completamente senza modifiche, almeno per cose non ultra-specialistiche.

Con le stesse persone ho collaborato (ma dal blog si vede poco) alla riscrittura di utilities Fortran in linguaggi più attuali, principalmente Python. Il Fortran non lo conosce più nessuno e poi il codice vecchio (anche quello scritto da me) oggi non sarebbe accettabile, nemmeno da principianti. Come esempio posso citare poemi per il trattamento delle matrici, roba per le quali Octave ha le funzioni pronte, e anche più sicure.

Superati anche gli script che avevo scritto con Gnuplot anni fa per grafici, principalmente diagrammi. Sostituiti anche questi da Octave. E pensare che sono la stessa cosa con una sintassi diversa per chiamare le stesse API.

Poi ci sono le varie ed eventuali, per esempio gli esercizi con bash, awk, sed e tools vari di sistema.
Però c’è qui una nota tutt’altro che positiva, anzi due: tanti continuano a usare Windows (10 ma anche 7 (e 8)) e tanti lavorano per il Web, con un occhio di riguardo al mobile. Io invece sono Linux e vecchio. E come Knuth non ha la mail io non ho il telefono 😦

Inoltre i blog stanno morendo (cit. ormai storica), le visite sono diminuite 2014: 71000, 2015: 62000, 2016: 57000), pochissimi i commenti. Ma insisto, è il mio passatempo preferito. Per adesso SICP con Racket, un po’ di Python (ci sarebbe NumPy da affrontare) e forse –più avanti– un linguaggio funzionale.

2016

Il 2017? Chissà… :mrgreen:

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Commenti

  • Bl@ster  Il 30 dicembre 2016 alle 16:23

    Non smettere 😉
    Ti leggo sempre, e i tuoi esercizi sono una fonte d’ispirazione grossa come una casa. E poi adesso che sto esplorando la programmazione funzionale i tuoi speciali sui Lisp-ini mi intrigano. 😛

    • juhan  Il 30 dicembre 2016 alle 16:27

      WOW! Le celebrità 😀 come quella volta che ho salutato, ricambiato, Brigitte Bardot, preciso-preciso 😀

  • medeoTL  Il 1 gennaio 2017 alle 08:51

    I commenti, già. Chi scrive li vuole e ne arrivano sempre meno. Forse perchè bisogna loggarsi per commentare. I blog sono da sempre la mia forma di comunicazione sul web preferito: hai una persona autorevole che scrive il post e poi i commenti (arieccoli) a completare il tutto (magari correggendolo dove serve). Non vorrei mai che scomparissero. Il tuo (e quello del dottore) li seguo sempre, non smettete mai di scrivere. Auguri a tutti e buon 2017!

    • juhan  Il 1 gennaio 2017 alle 08:53

      😀 😀 😀 buon ’17 😀

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