Come si fa? C’è nel Web!

Io sono vecchio e il mio modo di lavorare è diverso, non usa tutti questi nuovi strumenti che oggi sono comuni, anzi universalmente considerati indispensabili. Ma poi saltano fuori cose come questo tweet di Joel Spolsky: when you face a problem with code, you should get out a rubber duck and explain, to the duck, exactly how your code was supposed to work [qui]. Cosa che –scusa Joel– credevo di aver inventato io; senza l’ochetta a dire il vero, preferivo torturare un umano. Joel spiega, nel post linkato al cinguettio, tutto quanto per bene, mica devo ripeterlo vero?

Finisce che Joel parla della sua creazione (con Jeff Atwood), Stack Overflow. Io a Stack Overflow chiedo un sacco di cose, anche quando non sarebbe necessario, per esempio “perché mi dà errore ‘startwith‘ in Python?” (risposta: perché non so i verbi). Non ci devo pensare alla mia reputazione su Stack Overflow (molto peggio di niubbo perso–)!

Ma fa anche di più: linka a Stack Overflow question checklist di Jon Skeet, noto come The ‘Chuck Norris’ of programming.

Dice Jon: “Have you read the whole question to yourself carefully, to make sure it makes sense and contains enough information for someone coming to it without any of the context that you already know?” Ecco il mio uso di STack Overflow è inappropriato, solo perché è lì, sempre a portata di mano, sono under-niubbo.

Ma ho un’obiezione da muovere a Jon, Joel &co: la checklist è OK ma vale per chi deve fare domande nuove. Io invece parto dal presupposto che quel che sto chiedendo è già stato chiesto (tante volte) da tanti altri. Di solito funziona. Senza arrivare al copy-paste, anzi spesso modificando il codice per adattarlo al mio caso. Alle volte poi c’è il rimando a un altro URL, per startwith probabilmente m’indirizzerebbe alla documentazione di Python, cioè RTFM. Recentemente mi è capitato che mi ha suggerito il modulo urllib dove c’era proprio quel che cercavo ma nessuno mi aveva detto del modulo.

Forse esco fuori tema ma spesso prima di mettersi a scrivere romanzi alla GRR Martin è buona norma interrogare Stack Overflow, Google, Git*, il Web tutto. Dopo essersi chiarite le idee e aver messo giù su carta lo schema (a meno che sia uno script di poche righe). Forse questa nota è inutile, vale solo per me che una volta… nello scorso millennio… 😐

C’è chi ci fa su dell’umorismo, per esempio qui.

Ma torno da dove ho iniziato. Io non sono più al corrente dello stato dell’arte, come dice John qui. (OK, si riferisce a altro ma la sostanza è quella).

Anche perché sto tentando di approcciarmi a Haskell, con difficoltà. Non solo mie la documentazione è quella che è, nessun paragone con –per esempio– Racket, il linguaggio perfetto con la documentazione perfetta –OK, opinione perso –ma vera 😁

Ho parlato con una haskeller (sì ce ne sono, anche se non ne conosco di qui) che mi ha detto di provare a scrivere codice mio, buttarmici. Ma sono cose da giovani. E per i giovani il tipo di consigli è come questo

Proprio adesso due tweets sull’argomento. Michael (rockz! 💥) confessa che capita anche a lui di dimenticare le cose e googlarci su. Più articolato Jay Hanlon – VP of Stack Overflow: It’s Time for That to Change.

Comincio a disperare di riuscire a postare queste note personali. Perché arriva adesso Stephanie. Anzi chiudo Twitter e metto online il post prima di subito.

👽

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