Category Archives: Novità

Net Neutrality

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Trovate tutto qui: Join the Battle for Net Neutrality. Adesso stanno festeggiando, ci sono anche i fuochi artificiali, ma metti che aggiornano –mica finisce qui, anzi Ce n’est qu’un debut (auto-cit.)– allora cito:

Washington insiders said it couldn’t be done. But the public got loud in protest, the FCC gave in, and we won strong, Title II net neutrality rules. Now Comcast is furious. They want to destroy our victory with their massive power in Congress. You won net neutrality. Now, are you ready to defend it?

e ancora:

Cable companies lobbied so hard. But we, the public, sent the FCC a message so loud they couldn’t ignore us. The FCC voted to preserve Net Neutrality, with strong Title II rules that prohibit ISPs like Comcast from slowing down and breaking the sites and apps you love.

Inoltre c’è Twitter –come farei senza Twitter? (nuova auto-cit.).

Partial victory: FCC votes for bright line rules protecting #netneutrality, but we’re still worried about the general conduct rule.

“Tonight’s the night for a party and tomorrow we go back to work.” Our job ain’t done.

Net neutrality”No one, whether government or corporate, should control the open and free access to the Internet.” –Wheeler #fcclive

Our products would be A LOT less fun if it wasn’t for the Internet. THIS is an historic day. #NetNeutrality #FCC

no, Verizon non l’ha presa bene. #NetNeutrality

One year ago, every person I know who understands the FCC or internet policy considered net neutrality dead. But the people were heard.

It’s a better day for the internet! Go Go Gadget Net Neutrality. 👍

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Tom Wheeler, chairman of the F.C.C., with two fellow commissioners, Mignon Clyburn, left, and Jessica Rosenworcel, right, during an open hearing on Thursday ahead of a vote on net neutrality. Credit Mark Wilson/Getty Images

OK, una rassegna come quelle di Visto nel Web, adoro fare lo storico, o almeno il cronista, o almeno m’illudo di essere tale. Ma voglio farlo :grin:

FCC Adopts Strong, Sustainable Rules to Protect the Open Internet

FCC Chairman Tom Wheeler: This Is How We Will Ensure Net Neutrality

Obama, AT&T, Verizon, Netflix and more react to the FCC’s historic net neutrality vote

How activism won real net neutrality

What Net Neutrality Means for You, the Internet User

FCC approves net neutrality rules, reclassifies broadband as a utility

Net Neutrality: FCC Passes New Rules for Internet

F.C.C. Approves Net Neutrality Rules, Classifying Broadband Internet Service as a Utility

FCC votes in favor of net neutrality, reclassifies ISPs

Now The Internet Belongs To Us — And To Politics

How 14 major news outlets explain net neutrality

La FCC ha approvato le nuove regole sulla Net Neutrality

Usa, arriva il sì alla Net neutrality: “Internet uguale per tutti”

Obama salva la neutralità di Internet

OK, a Verizon non è piaciuta neanche un po’ guarda qua: Verizon issues furious response to FCC, in Morse code, dated 1934.

Il blog – aggiustamenti

magalli-presidente-della-repubblica-770x512Oggi, grazie a Micro$oft, c’è stata la classica goccia che fa traboccare il vaso, o la paglia che –povero cammello, non riesco nemmeno a scriverlo :cry:
Non è solo cattivo umore, ci sto pensando da un po’. Inoltre può essere letto come continuazione di Il blog e lamentazioni sullo stesso, post che mi ha fatto toccare con mano il calore e il supporto dei lettori, grazie :grin:

Allora –venendo al dunque– ieri c’è stata la presentazione di Windows 10. Con tante meravigliose meraviglie, roba che io (sono vecchio) manco riesco a immaginare, davvero.
E qui la decisione: sull’argomento non riporterò neanche un link nella telenovela domenicale Visto nel Web. Per diveersi motivi, i principali sono:

  • uso quasi solo Linux, a volte smanetto un po’ con Windows ma solo se costretto (per esempio configurare script (Python));
  • sono cose che ancora non ci sono, vedere tappeto, prima;
  • c’è un blog (OK, più di uno ma pubblicità qui) che sembra fatto proprio per quello, OpenFreeMan Blog.

Sempre per la telenovela (quelli sono i post più visti) sono ormai indifferibili alcuni aggiornamenti:

  • meno immagini lollose, meno immagini in generale (anche se qualcuno guarda il post solo per quelle);
  • come promesso (più volte) cercherò di indicare da dove vengono le immagini (quando possibile, le raccatto ontehtoobz);
  • notizie su smartphones e dispositivi similari solo se davvero importanti;
  • NSA, spionaggi vari (credo siano importanti quelli industriali anche se se ne parla poco), cyberwars e simili, censura del Web: ne parlerò di meno, non è che non sono importanti o non m’interessano ma ne so poco;
  • ci sono tanti linguaggi di programmazione, magari li segnalo ma finisce lì, manca il tempo per provarli;
  • ci sono blog meravigliosi, li segnalerò una volta sola (salvo eccezioni), forse è il caso di creare un blogroll;
  • il Lisp è il mio hobby, forse a volte sono poco serio o criptico o pasticcio troppo ma quei post sono le mie note, in diretta, nei momenti di relax; li posto per tenerne una traccia, per quando sarò vecchio;
  • interfacce grafiche, sì c’è richiesta, ma non sono aggiornato;
    altri linguaggi sexy (Java, JavaScript): manca il tempo e sarebbe una cosa impegnativa;
  • no, niente Windows e cose non freeware (Delphi, Visual Basic);
    niente C++, se si inizia a parlarne non finisce più, poi ci sono già altri che lo fanno;
  • IDE, Emacs, vi(m) e simili: sono vecchio;
  • ci sono blog che scompaiono, senza nemmeno salutare, altri che postano pochissimo, altri dati per scomparsi a volte risorgono –grande confusione nella blogosfera;
  • sono sempre alla ricerca di collaboratori, c’è gente über, per esempio Stefania rockz.

Prossimamente una pagina con blogroll su cose tipo Go, Rust e blogger di quelli che davvero –ahemmm, esempio: Connor Johnson (cito lui perché è fresco di giornata).

Aspetto suggerimenti, critiche, insulti whatever :wink: :evil: :twisted: :mrgreen:

Il corso di C++ di Michele

cQualcuno lo saprà già ma forse qualcuno non ancora e allora eccomi con un annuncio di una bella iniziativa, dovrebbe interessare tutti i programmatori, nuovi e non.

micheleMichele Adduci, @blackibiza su Twitter, è ben conosciuto nella social-cosi-sfera, giustamente.

luigiLuigi Bit3Lux Iannoccaro, @bit3lux su Twitter, è quello di Lubit. Lubit è tanti ma lui è quello che ha dato il via a tutto.
Adesso Luigi ha arruolato Michele (pensa che bello il web: Catanzaro e Berlino che dialogano come se fossero vicini di pianerottolo; e io ne approfitto qui da Torino) per un corso di Modern C++.

Argomento non facile, anzi tutt’altro, il linguaggio è enorme, niente a che vedere con il suo antenato C: il K&R era piccolino come formato e anche il numero delle pagine era ragionevole (ma qui forse sono condizionato dal Common Lisp che sto affrontando ultimamente); a proposito dov’è finita la mia copia originale della versione italiana del K&R, prima edizione?

OK, veniamo a Michele e al corso. Al momento ci sono già quattro post, è partito veloce, nel modo che si usa adesso, IDE QT con istruzioni su come partire (sembra minaccioso ma provate è facile). Poi il primo programma (indovinate quale?) talmente ben illustrato che l’ho capito anch’io (me). Ecco, per questo non servirebbe CMake ma cominciamo fin da subito che poi, vedrete! E al make è dedicato il post successivo (com’è cambiato da quando lo usavo io!).
Funziona. Perché è scritto bene, chiaro, da seguire assolutamente. Dai commenti sembra che l’abbiano già capito in parecchi.

Bravi. E ricordate che Lubit rockz! :grin:

Domenica 14 settembre Richard Stallman a Torino!

fosca
A me nessuno dice mai niente! Cioè sì, un tweet di Fosca Nomis (un RT in realtà) mi dice che devo cambiare tutti i miei programmi.

Domenica a Torino c’è Stallamn! E non solo. –OK, detta così va a finire che vengo frainteso, anzi mi autofraintendo da solo fin da subito, adesso cancello tutto.

turin

Allora solo i link agli URLs, se siete da queste parti è un’occasione da non lasciarsi scappare.
Se invece siete più distanti valutate se non sia il caso di verificare se dal monte dei Cappuccini (monte è una parola grossa) Piazza Vittorio (bisognerebbe aggiungere Veneto ma non lo fa nessuno, mai; è del Juvarra, se volete vi monto su un post lungo così (sulla piazza)) e la Mole Antonelliana si vedono proprio così o c’è stata una photoshoppatura pesante.

In ogni caso trovate tutto qui:

arci

aiFonsei

click

click

Sì me la sono persa, tutta. Ma, come si dice qui in Padania who cares!
Sto parlando della Presentazione dell’iPhon6 6 e 6 Plus e iCosi collegati.

Non sono un fan (meno che mai un fanatico) della MelaMorsicata™ e ieri sera quando ho visto Twitter pieno di cinguettii melomani ho chiuso tutto.
Ma adesso una rassegna di quello che ho trovato questa mattina. Dopo una notte in cui ho dormito male: metti che quelli hanno davvero presentato quello che stravolgerà tutto e il 9 settembre sarà l’anniversario di quando…
OK, torno in me; pare non sia stato proprio così.

How Apple’s Launch Event Distorted Reality — Again. È uno show, un rito, come la messa delle 11 (a cui non partecipo, noi pastafariani simo diversi).

Mantellini, a volte passa per quasi-fanboy, qui previsioni prima della  santa messa.

Luca De Biase, si chiede se…

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E c’è anche l’orologio, qui, qui e qui.

Insomma, io sono con Oatmeal.

Comeprincipe

Nuovo Blog

free man

È con infinito piacere che annuncio al mondo tutto e in particolare agli Amici di Lubit e di Linux e (ma sì, dai!) di Windows la nascita di un novo blog di cui mi sento un po’ padrino: The “Free Man” Blog .
A richiesta, dietro adeguata prebenda (evitiamo inutili complicazioni burocratiche, nèh!), posso fornire l’identità del blogger.

Promette bene, fin dal sottotitolo. E il blogger (a proposito: dovrebbe darci qualche informazione in più su di sé, è interessante, parecchio) si occupa di free- e open-source da sempre. Con un’angolazione diversa da quella solita essendo profondamente inserito nell’ecosistema Micro$oft.

Ma mai dire mai e poi ci sono cose interessanti anche di là, tante, anzi di più.

Benvenuto nella blogosfera :grin:

GeoGebra

geogebraIl 10 dicembre è stata rilasciata la versione 4.4 di GeoGebra. Davvero devo parlarne almeno un pochino.
GeoGebra l’avevo scoperta attraverso Jeff Hoogland e l’avevo annunciato qui.
L’amico Marco Cameriero aveva fatto anche di meglio con Guida a GeoGebra, sito da vedere assolutamente.

Adesso c’è la nuova versione –sì, lo so che l’ho già detto– tutti gli studenti e i matematici (visto che non ho scritto matematti?) farebbero bene a fiondarsi sulla pagina del progetto (sì c’è la versione in italiano tra le tantissime lingue presenti).

È disponibile per Windows, Mac e Linux (wow!) anche in versione Portable che non necessita di installazione, la metti su una chiavetta USB e ce l’hai disponibile su ogni ‘puter su cui riesci a mettere le mani.

Cosa fa? Ecco, qui potrei cominciare a raccontare, sarebbe un discorso lungo perché fa tante cose e non so cosa v’interessa adesso. E poi, che cu fortuna!, c’è la pagina dei tutorial con un’ampia varietà di materiali introduttivi. C’è anche un canale YouTube con 140 video. E –bonus– imparate l’inglese, le insegnanti lo parlano molto chiaramente, non come certi ‘mericani con cui ho a che fare in questi tempi! (Ops cancello, nel caso che capitino qui).

Sia i tutorial che i video vanno dalle operazioni elementari a quelle molto più complesse, volendo c’è programmazione, formattazione con LaTeX e chissà cos’altro che ancora non ho visto.

Insomma altamente raccomandabile, anzi dal prossimo anno non faccio più ‘mico con chi non lo usa. Esentati solo quelli che usano cose da mattemattici persi come Mathematica (sta a voi scegliere) :mrgreen:

Lubit – è pronto per il download

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È uscito, pronto per il download e l’installazione. Io sono indaffarato su millemila cose –in ritardo su tutte– ma appena posso lo installo. E faccio una recensione come si deve, o almeno come sono capace.

Per intanto il link all’annuncio ufficiale, qui: Lubit Linux 1.0.6: pronta al download, e le prime recensioni:

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:-D :-D :-D :-D :-D

Aggiornamento: nuova recensione, di Ant1: Lubit distribuzione leggera.

Eple per chi vuole cominciare da piccolo

It stands for “apple” in norwegian and it is an acronym for
EPLE Programming Learning Environment

unica

Quando io dovevo iscrivermi al secondo anno del Poli (in realtà era già tardi ma prima non lo sapevo ancora, e poi tutti i miei amici di Poli…) ho dichiarato che volevo andare su ingegneria informatica.
“Cos’è quella roba lì?” chiese mio padre.
“Quella che si occupa dei calcolatori” risposi, me l’ero preparata. In realtà dissi “cervelli elettronici” perché allora si chiamavano così.
Sapevo che mio padre sarebbe stato molto contrario e mi stupì che non dicesse niente. Ma, forse, era solo stato preceduto dalla mamma che mi convinse con “è una moda passeggera, tempo un paio d’anni e non ne sentiremo più parlare”.
Continuai con ingegneria civile, credo che oggi si chiami edile. Ma ho sempre trafficato con i ‘puter. Di diversi tipi e dimensioni, sempre più piccole, fino a quando non c’è più stato spazio per la tastiera.

E, naturalmente, per me calcolatore = cosa che serve a fare calcoli, quelli che farli a mano sarebbe troppo lungo. Anche se devi saperli fare, per controllare le istruzioni che gli dai, lo chiamano debug.
Quando ho cominciato a lavorare io c’erano ormai i TTY, sì a volte ancora le schede ma era roba del passato. Un’altra cosa che sarebbe dovuta essere del passato e invece no erano le due generazioni precedenti di operatori: quella che lavorava in assembler (si dovrebbe dire assembly, lo so e lo so che lo sapete) e quella che lavorava in FORTRAN IV, proprio come se fosse assembler (assembly). E siccome erano i capi comandavano loro.

Poi a un certo punto sono usciti i personal, cosine costose e inguardabili se viste adesso. Ma con loro è nata una generazione di giovani (non si chiamavano digitali ma lo erano) che dopo un po’ smettevano di giocare e facevano cose in Basic. Programmi orrendi per come erano scritti, tipo tante istruzioni sulla stessa riga separate da due-punti fino a quando la riga stessa diventava troppo lunga. C’era chi iniziava il FOR con dichiarazione del ciclo, poi ci metteva tutto il corpo e il NEXT finiva da solo su una nuova riga. Ma il mondo sarebbe stato loro.
Poi anche il Basic è passato di moda: oggi con il SO (operating system) non te lo danno, e è anche difficile trovarlo. E allora se una ragazza o un ragazzo come si deve vuole imparare fin da subito?
C’è qualcosa in giro, da parecchio tempo. E ultimamente c’è una novità: la tesi di Pier Giuliano Nioi, piergiu.

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È quasi un peccato che io sappia già trafficare con il ‘puter (anche se in realtà non mi capisce quasi mai) perché il piergiu (io lo pronuncio con l’accento sulla u) ha sviluppato un’app decisamente bella. Ho tentato per qualche giorno di farne un riassunto, una recensione ma vi conviene vederla da lui. Trovate il PDF che vi dice tutto e l’applicazione completa qui: An Interactive Environment for the Didactical Manipulation of Programs.

Ditegli che vi mando io (“Juhan send me“) se volete, ma anche no.

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Adesso non so a se piergiu piaccia questo post messo così ma dovevo farlo, guarda oggi che cinguettio ho visto: Localized (Visual) Programming Language For Kids?

Quando si dice la combinazione ;-) :-D

Pronti per Lubit?

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Allora ne so ancora poco perché il team (wonderful team!) non ha ancora postato molto, solo immagini, principalmente su Twitter, di lavoro durante lo sviluppo, eccone qualcuna:

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menu

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Da oggi c’è il sito ufficiale, Lubit Linux @ http://lubit.org/ (che per adesso è vuoto ma prossimamente…

Intanto il mio in bocca al pinguino (lo so che non è granché, non me n’è venuto niente di meglio), presto una recensione come si deve.

E se posso dare un consiglio alla squadra lo faccio citando le parole del mio amico Albert: everything should be made as simple as possible, but not simpler.

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