Archivi Categorie: Ok panico!

Aggiornamento per Visto nel Web

mms0I post di gran lunga più popolari del blog sono quelli della telenovela “Visto nel Web“.
Sono anche facili da compilare, ci metto dentro quasi tutto quello che vedo, spesso non leggendo con l’attenzione che sarebbe necessaria (vale a dire “lo faccio poi”, cioè “mai”). E pensare che a volte non basta leggere, bisogna studiare, provare, rifare… OK, manca il tempo.
Recentemente Nicola Losito, kOoLiNuS, commenta:

ma ci vuole un mese per leggere tutte le risorse linkate

e

[una] maggiore “classificazione” dei link sarebbe più comoda per noi che leggiamo

Ha ragione. Allora, anche se attualmente questi post vengono compilati quasi automaticamente credo sia doveroso aggiungere le categorie.

Quello a cui sto pensando è di ottenere (con un minimo incremento di lavoro da parte mia) qualcosa come:

C++11 threads, affinity and hyperthreading
#:linguaggi
::: Eli Bendersky

ReactOS, il ritorno di Windows Xp, o forse no…
#:sistemi operativi
::: Socialandtech

Silicon Valley braces itself for a fall: ‘There’ll be a lot of blood’
#:economia
::: the Guardian

Si tratta in altri termini di introdurre gli hashtags. Siccome cito spesso Twitter adotto una sintassi mia, #: invece del semplice #.
Non dovrebbe essere troppo difficile, anzi basta costruire un dizionario per lo script Python che legge il file delle categorie così formato:

#:bug : bug
#:eco : economia
#:ditte : ditte
#:fro : frodi
#:func : programmazione funzionale
#:fut : previsioni per il futuro
#:gos : gossip, pettegolezzi
#:hard : hardware
#:inno : innoazioni
#:intn : internet
#:lang : linguaggi di programmazione
#:lisp : lisp e derivati
#:news : novità
#os : sistemi operativi
#:sic : sicurezza
#:spam : spam
#:spy : spionaggio
#:web : web

e inserisce le stringhe richieste nel file html.
Il lavoro principale è creare questa lista, benvenuti i suggerimenti; ogni voce potrà averne zero o più.
Tutto questo è fin d’ora messo tra le cose da fare, urgenti ma non urgentissimissime. E ho il file categ aperto, da riempire 🙄 😀

:mrgreen:

2016

Buon anno!

gnu
Sarà meglio di quello appena finito, lo sento, forse 😉
Anche perché:

Christiam Huertas

Christiam Huertas

E poi –pensa te!– forse riparte una cosa ferma dal 2008, prima ancora del blog 😀 chissà se ci sarà da parlarne anche qui.
Ho visto nei bilanci di fine-anno che blog che seguo e ammiro sono spesso più piccoli di questo. Ma quel che conta è la qualità dei contenuti (che devo migliorare). Un grosso handicap è la lingua, ragazzi studiate l’inglese! (cit.?).

Conto di continuare con l’evoluzione del Lisp, i lispers sono affascinanti, per esempio i propositi per l’anno nuovo di Rainer 😀

I racketeers sono attivi come al solito: uno e due.

Ma c’è anche altro, per esempio:

jdc
Sì, copiato. Qui.

:mrgreen:

Considerazioni sul blog

agg

Ci sono un po’ di cose che devo dire anche se sono cose difficili, almeno per me che non sono tanto bravo a spiegarmi.
Sono pensate mie ma spesso derivanti da quanto mi viene detto, a volte nei commenti, più spesso in privato o da altre parti.
Queste note le sto scrivendo a pezzettini, un po’ per volta. Poi correggo, scancello (e le dimensioni del file diminuiscono invece che crescere). Chissà come diventerà alla fine, quando (e se) sarà postato.

Intanto comincio con the lion share (come si dice dalle mie parti): la telenovela domenicale “Visto nel Web“.
Quelli sono i post più seguiti, di gran lunga. E continuano a essere visitati il lunedì e il martedì.
Ma non è che mi soddisfino, anzi mi piacciono molto poco, per una serie di motivi:

  • riporto un po’ tutto quello che potrebbe essere interessante, ma senza approfondire;
  • riporto anche cose che mi vengono suggerite, anche non legate ai miei interessi;
  • i miei interessi sono particolari er almeno due motivi: 1. sono vecchio; e 2. ultimamente sono alle prese con lo studio di Racket (giunto via Lisp); cosa che (giustamente) non interessa nessuno (tranne me).

C’è poi un ulteriore motivo di insoddisfazione, legato anche a quanto dirò successivamente. Se le notizie non vengono consumate subito cadono nel dimenticatoio, esattamente come i tweets e quanto detto nei vari social-cosi. Mi è capitato di cercare roba che sapevo di aver segnalato e trovarla (non sempre) solo con tempo e dopo parecchi tentativi.
Sto pensando di mettere (uno o più) tag a ogni segnalazione, presto proverò (uhmmm –nota per me– è vecchia!) — No, aspetta altra idea da lavorarci su 😉

Inoltre certi post meriterebbero un approfondimento, valutarli, provare quello che dicono, smontarli per vedere come sono fatti dentro. Per esempio quando cito il manuale di un linguaggio di programmazione bisognerebbe provare sia il linguaggio che il manuale. Ma l’operazione richiederebbe parecchio tempo  e energie, cosa che non ho. Che fare? non segnalare niente? o cosa?

Io sono vecchio, non più coinvolto nel mondo del lavoro (se non marginalmente e per cose prive d’interesse) e privo di curiosità per vaste aree giudicate sexy, come il mobile, il web, il C++ (di questo dopo).
Sono anche fuori dal mondo Windows. Quasi. Anzi no, in realtà sono in contatto con diversi windowsiani. Anzi, tra chi frequento Linux è usato pochissimo, quasi niente o in misura trascurabile. Anche il Mac è quasi sconosciuto, qualche ricco lo usa per scrivere documenti, la versione moderna della macchina per scrivere (allora era Olivetti, meccanica, ma sto parlando di 30-40 anni fa). Mentre per il pacchetto Office ormai si trova spesso LibreOffice (documenti salvati in vario modo, anche in funzione dell’ambiente) per parecchie cose si è invece strettamente legati a soluzione proprietarie (p.es. per il CAD, principalmente AutoCAD ma non è l’unico). Anche per la programmazione c’è una via diversa dal mondo Linux. C’è chi usa VisualStudio (anche C# di cui si parla poco e io non ne parlo mai), chi Delphi (ne conosco un paio di quelli bravi, non mi hanno mai detto perché di quella scelta) e poi c’è MatLab usatissimo in certi settori. Di questo esiste un clone free, Octave, ma si dice non all’altezza dell’originale. MatLab è parecchio costoso e i suoi utenti considerano segreto tutto quello che si fa con esso (per cui risulta difficile verificare la compatibilità con Octave cui accennavo).
Non so se è colpa mia ma Python non è –in genere– apprezzato. Gli si preferiscono alternative, molto quotato Java.
Tempo fa ho pasticciato adattando software antico scritto in Fortran ma non credo si usi ancora, nessuno più che lo conosce. In quei casi avevo usato GnuPlot per visualizzare diagrammi e grafici, altro prodotto che piace poco (è un altro linguaggio da imparare).

Il mio interesse per Racket viene in cascata all’idea di approfondire il Lisp (Common Lisp) che avevo visto anticamente ma mai in modo serio. Bello, completamente diverso da quello che si usa correntemente (viviamo in un mondo dominato dai discendenti del C). Con il Lisp ho conosciuto gente molto interessante, Peter Seibel e Rainer Joswig tanto per fare un paio di nomi. È però difficile, grosso e non aggiornato. Qualcuno mi ha parlato di Racket (forse partendo da Scheme, purtroppo non ricordo chi) ed è stato amore a prima vista.
Ecco, di Racket prendo appunti e pubblico un post quasi quotidianamente; copio. Ogni tanto faccio esercizi miei ripassando ma non li metto mai in bella, rimandando a quando non sarò più così niubbo. Uno di questi esercizi pubblicato recentemente ha scatenato commenti con soluzioni migliori della mia; ho detto che ci sarebbe stato un seguito, chissà…
Dalle statistiche del blog risulta che i post più visti, oltre a quelli di Cisto nel Web sono quelli sul C++. Peccato (per me) perché ho smesso di occuparmene da parecchio tempo. E poi ci sono già tante risorse online. E poi è usabile anche per cose piccole? O non sarebbe meglio usare Python, Ruby, Lua e simili, script facilmente modificabili al volo?

Ci sono anche nuovi linguaggi che –mi dicono– promettono bene: Go, Rust e Nim (già Nimrod). Dei primi due conosco chi li usa e ne parla bene.
Poi ci sono i linguaggi funzionali: Clojure evoluzione del Lisp che usa la Java Virtual Machine, Haskell diverso e matematico e tutta una sfilza (di francesi), tra i quali OCaml. Manca il tempo. E poi con Python si hanno tutte le librerie che uno s’immagina e altre ancora.

Devo fare qualcosa, mica posso restare con la rassegna settimanale e Racket. E cominciare a fare qualcosa di mio anche con Racket. prossimamente, forse :mrgreen: