Category Archives: Web

Raddoppio! ben 280!

Twitter è il mio social-coso preferito –quasi unico 🤖
Di solito al mattino quando accendo il ‘puter e vado con il primo caffè (o il successivo) passo in rassegna i tweets della nottata. Seleziono quelli da inserire nelle due rassegne settimanali. Ho trovato da poco un metodo semplice ed efficiente: seleziono il cinguettio intrigante e trascino l’iconcina “Visualizza informazioni sul sito” sul desktop droppandola lì. Questa qui:

Poi in un momento pomodoroso processerò i collegamenti così ottenuti. A contarla tutta ho uno script che li trasferisce in un folder temporaneo quando l’ambiente diventa troppo ingarbugliato.

#!/bin/bash
cd ~/Scrivania
mv * ~/Scaricati/_wr

OK, fatti miei, manco ricordo perché ho deciso di raccontala questa roba 😯 Ah! sì –sapete la memoria, la mia– oggi Twitter sta per fare la rivoluzione (come Gianfranco, quello rockz! 👽, di rivoluzioni ne ha fatte parecchie).

La rivoluzione twittica è questa:

This is a small change, but a big move for us. 140 was an arbitrary choice based on the 160 character SMS limit. Proud of how thoughtful the team has been in solving a real problem people have when trying to tweet. And at the same time maintaining our brevity, speed, and essence!

In poche ore ho raccolto una ventina di tweets, eccone una rassegna sragionata.
Alexandra Erin‏, Justice Don Willett‏, Alexios‏, Jake VanderPlas e qui, Heather Kelly, Will Oremus, Fabio Chiusi‏, Lukas Eder, Caitlin Kelly‏, Cobra Commander, Francisco M. Alvarez‏, Bill the Lizard, William Gibson, Brian Barone‏, Peter Seibel, Thomas Robitaille e qui.‏

Mi sa che continua ma per me finisce qui, con un H/T a Don, Jake, Heather, Fabio, Caitlin, Francisco, Bill, Peter e Thomas 😁

🤢

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Il Nuovo Mondo

build
C’è questo post di Mark Zuckerberg, quello di Facebook, che ci sto pensando su da qualche giorno. Per me intanto un anacoluto, per tanti altri articoli, commenti, roba.

Parlo per me: Facebook non mi piace più di tanto. Il mio social preferito è Twitter ma gli amici, quelli reali e quelli del Web sono su Facebook e allora ogni tanto ci faccio un salto anch’io. C’è chi riesce a sviluppare discorsi articolati (non faccio nomi ma è facile indovinare) con commenti e risposte adeguate. Ma quelli sono un’eccezione, almeno per me: ho 173 amici (di FB) ma quelli con cui interagisco davvero sono molto di meno, forse un ventesimo. Peccato perché sto perdendo i contatti con chi avevo iniziato, gente che conosco da fuori del Web. I giovani e chi non deve usare il ‘puter per lavoro ormai usa il telefono e magari altri social. O tanti hanno realizzato che sono noioso (assay) 😡

brainpinkyMa oltre a queste considerazioni perso(nali) non mi è chiaro cosa ha in mente Mark. O vuole conquistare il mondo? Non solo economicamente, politicamente. Ecco io sono vecchio ma sono mooolto contrario. Non vorrei trovarmi un Silvio globale (ah! forse c’è già, Donald; e un aspirante in locale, il #Fuffaro (questa pare sia una considerazione solo mia, kissene 😡)). È una mia fissa vecchia: uno dei film cult (per me) è Quarto potere (Citizen Kane), da studente avevo fatto una tesina (allora si diceva “ricerca”), peccato non averla conservata, sarebbe antiquariato.

E gli altri? C’è l’imbarazzo della scelta.

TBL, sir Tim Berners-Lee, è stato lui a dirmelo (ci sarei arrivato comunque aprendo FB); strano che il suo tweet non abbia avuto una risonanza più ampia.
Fabio Chiusi subito dopo twitta il primo link a uno dei primi articoli sull’argomento. E sì, conferma fin da subito i miei timori. Come dice Fabio, da leggere tutto.
Sempre di Fabio –uno da followare se siete su Twitter– due altre dritte, qui e qui.
Annalee Newitz su Ars Technica, kneel before Zuck, è drastica, sono d’accordo con lei: Mark Zuckerberg’s manifesto is a political trainwreck. He says that Facebook is developing AI to create a global democracy—kind of.
Il Guardian, The Observer view on Mark Zuckerberg: Facebook’s success is prophetic of a future in which we may all have to rely on a few all-powerful companies benevolently gifting us scraps like grants for struggling media organisations, or a meagre basic income to supplement poverty wages. But today, consumers and citizens still have the power to demand something different, and the laws of our lands still have the power to enforce it. We should act while we can.
The Atlantic, The Mark Zuckerberg Manifesto Is a Blueprint for Destroying Journalism. Secondo me non solo il giornalismo.
Sono più in sintonia con Polis: That Facebook vision thing: a platform still grappling with political realities: I initially described Mark Zuckerberg’s latest mission statement as ‘vacuous’. That was a rather rude way of saying that there is a vacuum at the heart of his rhetoric. It’s politics.
citizenkane

Ecco un nuovo blog da seguire

banner
Alle volte —sapete il tempo, la politica, la configurazione strologica, whatever— potrebbe anche venirmi il cattivo umore.
Poi scopro ‘na roba nuova fatta anche pensando a me e allora mi dico OK 🎶 , Leibniz aveva kwasy ragione, viviamo in un mondo non necessariamente il migliore possibile ma comunque uno che tutto sommato può andare 🍓

Oggi per esempio un nuovo blog di —‘spetta che il nick è <come dire>CS PRIO30.

tit
Il blog è qui: Yet another wannabe programming blog, completo di About (cosa che tanti si dimenticano), CS PRIO30 no, l’ha messo subito, rockz! 🚀  E c’è anche il Git, con il codice dentro 🚀

Insomma auguri al nuovo blogger 💥 e non devo certo dirvelo io di seguirlo, vero? 😜

:mrgreen:

repl.it – tanti interpreti online

repl-it-logo

Oggi un cinguettio rilanciato da Jeff Martens mi manda da Danzibob che mi dice di repl.it.

Fortuna che non sono invidioso. E poi non faccio roba per il Web. E non conosco JavaScript. E quando uno, due o più sono bravi bisogna dargliene atto. Di Danzibob ho già detto, followatelo, ecco invece quelli di repl.it, followate anche loro. Secondo me, se vi va 😄

team
Ci sono tanti linguaggi, non tutti quelli che vorrei ma OK.
Siccome Python l’ha usato Danzibob io ho riesumato il QuickBasic –no, non lo ricordavo, sono andato per tentativi– e poi l’ho riscritto in Scheme (sì, manca uno spazio, nessuno è perfetto (cit.)).

ri
Non so voi ma io vorrei davvero essere come questi nerd che mi fanno quasi –fortuna che non sono invidioso 😊
:mrgreen:

Semplificare l’inserimento di emoji da tastiera

giphotostock

Non ha la pretesa di essere un post serio. E poi non funziona da telefono e allora non interessa the lion share dei possibili utenti; qui dice Cina: China now has 731 million internet users, 95% access from their phones ma ho da poco sbirciato un gruppo di programmatori solo Web, quasi solo JavaScript, principalmente per il mobile.
Anzi i test vengono svolti (quasi) solo su dispositivi Android in verticale. Avevo salvato un link molto divertente (preso da Facebook) ma non riesco a ritrovarlo 😡

emo

Nell’immagine ci sono un po’ di faccine di quelle che se non se ne spruzza un paio per post (per un tweet ne basta una) sembra una cosa non finita. Si possono facilmente selezionare da un ricco catalogo sempre a portata di click ma sapete, io sono vecchio.
Approfittando del fatto che gira e toira (pron. gira e tuira, sarebbe gira e mescola, come quando si fa la polenta) sono sempre le stesse ecco uno script facile-facile e personalizzabile.

#!/bin/bash
function _e {
    case $1 in
        al*) echo -n "👽 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        cu*) echo -n "❤️ " | xclip -f -selection clipboard ;;
        ev*) echo -n "👿 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        fl*) echo -n "🌺 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        fr*) echo -n "🍓 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        gr*) echo -n "😄 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        id*) echo -n "💡 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        li*) echo -n "😜 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        lo*) echo -n "😊 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        mi*) echo -n "🚀 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        oo*) echo -n "😯 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        ra*) echo -n "🍇 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        ro*) echo -n "🤖 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        st*) echo -n "😇 " | xclip -f -selection clipboard ;;    
        tr*) echo -n "😡 " | xclip -f -selection clipboard ;;
        tu*) echo -n "🌷 " | xclip -f -selection clipboard ;;
    esac
}

_e $1
echo

OK, xclip; è tutto lì. Per esempio se digitate:

e0

l’echo finisce nella clipboard; potete verificare con

e1

Ahemmm… scopro adesso che si può semplificare (della serie RTFM 👿)

e2

Quindi lo script consente di inserire nella clipboard di X (quella solita) pronte per essere incollate le faccine elencate dalle sigle mnemoniche (almeno per me; sono pigro e scrivere evil o fragola è troppo impegnativo quando bastano ev e fr) che sono poi quelle (ingrandite) nell’immagine lassù.

Si può usare, lo userò? Chissà… 😜

:mrgreen:

Bots: questo spiega cose!

bot

If you are running a small website (10 to 1000 visits per day), 85.4% of your web traffic are by bots.

Preso da qui: Untold Problems of a Software Blog – Bots.

Io ho due blog (in comproprietà), poi occasionalmente sono ospite di un altro paio (abbondante) spesso in forma anonima o con altro nic. Tutti rientrano nella categoria citata, Ok, panico è sulle 150 visite al giorno, Al Tamburo Riparato sulle 400-800 (variabilissimo da mese a mese).
Mancano i commenti (davvero molto pochi e sempre meno) e quando ho provato a indagare non ho trovato niente.

Ecco cosa mi dice il signor WordPress:

o17

Ok, panico 2016

o16

e 2017

I dati sono piuttosto omogenei; alcune cose riesco a spiegarmele, p.es. la Svizzera è Dikivolk che ha confessato 😀

Ma le visualizzazioni dagli Stati Uniti secondo me sono troppe: chi conosco di là non frequenta queste cose –o non me l’hanno mai contata giusta 👿
Misteri anche sulla Russia, ma da collegare a quanto seguirà.

Il signor Blogspot invece:

tg

dalla mezzanotte alle 15 circa di oggi

tm

ultimo mese [9 dic – 8 gen]

ts

da sempre

Ecco qui le cose improbabili aumentano parecchio. Troppi dagli Stati Uniti, che addirittura sono da un po’ di tempo al primo posto. Non credo che siano tutti dei miei contatti –a meno che non me la raccontino giusta; ma tutti a trollarmi? anche le signore? 👿
Molta Russia, una volta non c’era poi è diventata una delle mie clienti top. Anche l’Ucraina è cresciuta troppo, anche lei ampiamente ingiustificata. E che dire della Nigeria? quanti sono i principi con problemi con il governo laggiù?

Alle volte capita che googlando trovo i miei post ma solo perché sono ripetitivo. Per esempio chiedo di un’immagine simile e me ne propone una postata da me 😀 si vede che era sexy bella. O per un argomento –come dire– inusuale (baravantan si direbbe in dialetto piemontese).

Insomma parecchie cose che non tornano, scrivo in italiano, lingua sconosciuta fuori dall’Italia; riporto cose in inglese e, a volte francese, ma non sono mie e si possono trovare più facilmente da dove copio. O sono i post di link delle telenovele Visto nel Web, cit. e loll e Suggerimenti? in realtà questi sono i post più visti ma non credo che possano fare l’impresa.

Per cui sono i bots.

Non controllo i commenti che finiscono direttamente nello spam e se qualche birichino riesce a farsi visualizzare lo scancello. Certo che di spam ne arriva, sono i bots.

Per cui, in conclusione vale quanto detto nel post linkato e

why

mentre

linux

Ecco! nessuno mi ama (Google manco sa scrivere il mio nome).
E nessuno mi visita (e tanto meno commenta), tranne i bots 👿

:mrgreen:

Formattare il testo su Facebook e Twitter

nm1

Con i siti normali è facile, Google+, WordPress, quelli normali dai.
Più difficile con Facebook e Twitter. Zuck e Dick avranno i loro motivi, le loro ragioni, magari anche recondite, ma noi utenti comuni come facciamo? Eh? 😦
Via Quora (come farei senza) una prima soluzione, forse già sufficiente per Facebook.

Uh! funziona!
E funziona anche con Twitter.
𝗘 𝒸𝒽𝒾𝓈𝓈à se funziona con 𝘞𝘰𝘳𝘥𝘗𝘳𝘦𝘴𝘴? ♜♬✿
𝗘 𝒸𝒽𝒾𝓈𝓈à cosa con i̶l̶ s̶i̶g̶n̶o̶r̶ 𝗕𝗹𝗼𝗴𝗴𝗲𝗿? ♜♬✿

Kwesto è un post di prova, sperimentale, cambierà nel tempo, probabilmente, forse.
Nèh!

Aggiornamento: ⓨⓐⓨ cioè 𝕪𝕒𝕪 –ahemmm yay 😀
Dubbio intervenuto nel frattempo: serve? boh, chissà…

Cancellare i cinguettii

unav
Ogni tanto mi lamento anch’io. E provo a prendere provvedimenti; poi mi dimentico e torna tutto come prima e posso ricominciare a lamentarmi.
Adesso vi spiego.
cit. & loll vive (principalmente) di cit., a volte LOLlose, a volte no e per invogliare i click mica scrivo il cinguettio tutto intero, specie se senza immagine collegata.

La scadenza settimanale si presta male con i tempi di Twitter. I messaggi invecchiano rapidamente, subito-subito. Io salvo quelli che finiranno nella telenovela in un file di testo, codificato con specifiche ad hoc (quella di visto nel Web) ma devo farlo al volo, capita invece che a volte sto facendo altro, mi dico che lo faccio poi e la memoria (mia)…
Peggio quando l’autore del tweet lo scancella: se c’era un link è perso. E per come faccio le cose non lo saprò. Mai. E neanche voi affezionati lettori; mooolto male perché le due rassegne (visto nel Web e cit. & loll) sono le pagine più viste del blog.

Questa settimana ho subito ben due scancellazioni. Una era probabilmente relativa a un’immagine lollosa, poco male; forse per problemi di copyright. L’altra invece è di un tweep di solito molto informativo. Sono andato a curiosare la sua tweetline e non l’ha rimpiazzato (almeno confrontando le date).

Attivo un nuovo protocollo, finché non me ne dimentico, di mettere il like a tutti, copiare interamente il testo, link compreso. Chissà se…

Perché –quando si dice la combinassione combinazione (auto-cit.)– oggi due segnalazioni über, molto diverse fra di loro ma entrambe importanti (assay, secondo me).
Anche perché dice etorreborre I just deleted an article saying “Reduce online distraction” 🙂

C’è anche un qualcosa di personale, oltre al fatto che sono vecchio e non aggiornato, che ha dato il via a questo post.
Una delle esigenze per sopravvivere è di limitare le cose che si devono sapere. Per esempio i linguaggi di programmazione. E allora si fa tutto con CSS e JavaScript o tutto con Java o tutto con Python o tutto con Octave o … Ecco l’elenco è troppo lungo 😦
E decide il capo; teh boss ha sempre ragione. Allora non posso rischiare di perdere questo tweet di John D. Cook: Caught between pointy-haired bosses and pointy-haired academics.
Punta a un post di maggio 2002 😀 attualissimo. OK, qualcosa è cambiato ma sono passati più di 14 anni! sul Web! 😀
Ah! siccome non si sa mai è questo qui: Revenge of the Nerds.

Completamente diverso ma da leggere –volendo– anche il suggerimento di
The Practical Dev: My Google Internship. Punta qui: My Google Internship. Il giovane Peter è troppo entusiasta? chissà! Però è bravo 😀

Uh! proprio ora un proclama, da studiare a memoria e ripetere spesso: A great Programmers Oath.
Per evitare che si perda (o FSM non voglia) venga scancellato copyoncollo l’immagine.

oath
:mrgreen:

Un suggerimento: Julia Evans

julia
Chissà perché oggi sono demotivato. E mi sembra anche che torni l’influenza, ho le gambe molli –OK, basta lamentarsi, anzi, qualcosa di positivo: Julia Evans.

Julia è di Montreal, lavora per Stripe, ha un blog ed è attiva su Twitter dove si presenta come b0rk: programming and exclamation marks.

Ecco io credo che fareste bene –tutti– a seguirla su Twitter. Il suo modo di presentare le cose è über! Ecco l’ultimo tweet, i descrittori di files. Chiaro vero? Pensa che –finalmente– l’ho capito anch’io (me) 😀

cwyjowwxaae0tco

Dai, mancano solo 3 anni + 364 giorni; io sono vecchio ma voi ce la farete a sopravvivere (probabilmente).

:mrgreen:

Unicode – tutti i codici

unicode_logo
Capita spesso –OK, magari non tanto spesso ma capita– di dover iserire un carattere non di quelli usuali, esotici, ancora iù esotici di ç (quello del français, português et al.), più esotici di ü (tedeschi e padagni), roba tipo א (ebrei e math; poi se uno è entrambi probabilmente esagera), λ di lispers e grechi greci (stesso discorso di prima per chi appartiene a entrambe le classi) e simili.

Con Linux è facile: basta premere CS-u, compare una u e basta digitare il codice esadecimale.

Già il codice 👿
Ci sono delle tabelle ma forse ho trovato quella più comoda di tutte, tutta in una pagina, suddivisa per argomenti. È molto più difficile a descriverla che usarla, è qui: Unicode Codepoint Chart.

Bella e facile, vero? Adesso potete usare tutti i [d..t] degli islandesi e i segni sopra e sotto come i turchi.

sbp
L’autore della tabella, Sean B. Palmer, è poliedrico e un tantino mysteryouso, rockz  😀 c’è su Twitter ma è protetto.

cast
Resta fuori il cmd di Apple, ma quelli sono speciali, über, non di questo mondo.
O no?