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La realtà a volte non è come appare e gutta cavat lapidem &

Per esempio non so se conoscete Erik St. Martin; io l’ho scoperto adesso come effetto collaterale dell’acquisto di GitHub da parte di Microsoft. Fermi lì! Microsoft non è come pensate, non interamente, non tutta, per esempio cinguetta Erik (è il tweet che mi lo ha fatto conoscere):

Linux as my primary OS, haven’t touched Windows in 10+ years

Tutto qui. E c’è anche il suo blog, dove trovi:

Microsoft today is not the Microsoft it was 10-20 years ago

Sì ha ragione. Erik è come vorrei essere io, più giovane ma non solo, rockz 💥 assay 💥

Però io che sono vecchio ho una storia alle spalle e allora mi viene da pensare che Microsoft è responsabile di chi vede il ‘puter coincidente con Excel, per lavoro; per il resto c’è il telefono con Facebook.

Una volta, ben lontano nello scorso millennio, c’era IBM che –OOPS! dimenticato cosa faceva. C’era DEC, ottima per il Fortran ma c’era il VMS, voi giovani non potete capire, non mi ci provo a raccontarvelo.

E, nel mio piccolo, il Norton Commander. Qui una spiegazione, minima, è doverosa. Riguarda le direttive PP: il tuo programma doveva essere facilmente lanciabile da Norton. Quindi niente direcrtories (cartelle, allora si chiamavano dir, tranne per i macisti per i quali erano cartellette) perché sarebbero state elencate per prime obbligandoti a scrollare, output direttamente sulla stampante e, quando proprio necessario, sul dischetto A:, in 360 KB (pron. kappa) cosa vuoi che non ci stia. OK, acqua passata F10Y.

Chi altri? Per esempio il Basic forse il mondo non aveva tutti i torti, ero io a non capire. E l’OOP? adesso fa fine parlarne male. E i frames nelle pagine web? OK, quella volta ero nel giusto! E l’animazione flash nella home, anzi la home tutta in flash? Dimenticata. E Java e JavaScript? parliamone. E Haskell –no lì sono io a sbagliare tutto.

Tornando a Microsoft… Windows? beh, potrei mettermi seduto in riva al fiume (Po o basta la Chisola?) ma sapete ho una certa età, non so se… Ma in fondo who cares?

L’immagine lassù è un selfie di Erik, trovato qui.

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Julia e le zines

In questi giorni per recoverarmi da Haskell ho refattorato un vecchio programma. Anzi no, cambiato tutto, riscritto in Python. La tentazione era di usare un altro linguaggio, completamente differente, questo sarebbe stato il kernel

Ma spesso ci sono vincoli d’ambiente, detto in altri termini non tutti sanno quant’è bello Racket, e allora Python, con uso massiccio di dizionari. Si sarebbero potute seguire altre vie, p.es. usare un database ma –OK, troppo lungo raccontare tutto.

Ho riscoperto cose, come la legge di Hofstadter ma non solo. Ho detto in precedenza che un’analisi insufficiente è la causa di frequenti cambiamenti e rifacimenti ma sbagliavo: mi è capitato più volte di sentirmi dire “ah! 💥” e modificare il codice della sessione precedente, come ho fatto a non pensarci  prima  subito? 😡 C’è spesso un modo più semplice 😋

Non metto il codice, troppo lungo, anche perché sicuramente privo di interesse per il mondo intero.

Post troppo corto? Allora, combinazione ho proprio qui una cosa che devo raccontare, troppo bella. Anzi belle, un mucchio di zines. Lascio la parola all’autrice, Julia b0rk Evans:

A zine is a short, usually self-published booklet. Most people who are familiar with zines probably know them from punk zines, art zines, literary zines, feminist zines, or anarchist zines. I love zines like that, but I’ve been doing something a little different — for the last 3 years, I’ve been writing zines about programming concepts!

To get an idea of what I’m talking about in this post: I have a bunch of zines you can read for free at jvns.ca/zines. If you love those you can buy my latest Linux zine at bite-size-linux.

OK, c’è tutto qui. E Julia si può seguire su Twitter e sul suo blog. Trasmette entusiasmo 😍

Le zines mi ricordano gli appunti che prendevo a scuola (si usa ancora, lo {fate | avete fatto} anche voi vero?) Ma gli appunti di b0rk hanno un qualcosa in più: se saltavo una lezione e usavo gli appunti di un compagno non mi trovavo, non erano miei, comprensibili, non attivavano i collegamenti a quanto detto dal prof. Ah! ecco, trovato: le pagine di Julia sono come i trasparenti, acetati, slides –quelli che adesso sono diventati digitali e (finalmente) si ci è accordati a come si chiamano. E, a differenza di quanto capita a volte, quelli di Julia sono fatti bene, funzionano senza il relatore che parla (a volte legge). Per essere zines propriamente dette andrebbero stampate, ma anche no.

Dice Julia che non dicono tutto-tutto. Vanno integrati, come dice qui: a “further reading” page for the end of my command line tools zine. Quando si dice la serendipity: il tweep b3h3m0th commenta, con un suggerimento.

Vero. Io, per esempio, ho scoperto che i dizionari in Python sono cambiati, πάντα ῥεῖ, e allora via con la documentazione.

I social-cosi secondo me

Forse è solo un’ossessione mia, forse no, condivisa. In ogni caso questo è un post che mi è stato difficile scrivere, infiniti tentativi, correzioni, cancellazioni e rifacimenti. Chissà se questa è la versione definitiva. Tutto personale nèh! vale solo per me.

Una delle cose che mi danno fastidio è  l’uso  l’abuso del telefono da parte dei giovani, anzi di tanti anche non giovani, di tutti, è lo zeitgeist. Capita che sto discutendo con qualcuno e suona il telefono; di solito il suonato risponde automaticamente, indipendentemente dal chiamante, senza dire “scusa”, non importa quel che si sta facendo. Secondo me la prassi dovrebbe essere quella di spegnere il telefono e riaccenderlo alla fine, tanto le chiamate senza risposta vengono memorizzate. Capita raramente, è invece normale appoggiarlo sul tavolo a portata di mano. Capita che c’è un momento di pausa, un’interruzione per qualsivoglia motivo e allora chi il telefono l’aveva spento (ma anche gli altri) è subito online.

OK, sono io che sono vecchio. E penso che quello che sto facendo sia importante. E poi non è vero, sono pochissimi quelli che si comportano così, e solo quelli che non mi conoscono. E dopo un po’ di tempo guariscono, riescono a resistere intere mezzore.

Che bisogno c’è di essere sempre aggiornati su tutto in tempo reale? Che senso ha di rispondere a una mail scrivendo “adesso leggo e poi ti dico”? Mi ricordo, quando ero giovane, la snail-mail (OK, non si usa più questo modo di dire) e le ricerche di allora, la consultazione della biblioteca, la libreria di fiducia (ho appena googlato la mia è sempre là, sito Web orrendo). Niente Web, niente social ma stavano arrivando i (le?) BBS. Per il software del tuo  calcolatore  computer potevi chiedere al tecnico dell’assistenza che ti indirizzava alla persona giusta alla filiale a Milano (non proprio, cintura, per fortuna). Non sto dicendo che era meglio, rimpiangendo il buon tempo antico (anche se allora ero giovane) ma voglio far notare che il ritmo era più umano.

Ma forse non sono solo io. Per esempio il presidente Trump non può bloccare nessuno su Twitter.

E Twitter ha la parte del leone per tenersi aggiornato con quel che succede nel mondo, da qui si arriva a Elon e alla sua ultima (per adesso) trovata contro il mondo intero.

Elon è pervasivo, uno dei  memi  tormentoni del momento, i nerd saggi reagiscono così.

Sono finito a parlare di Twitter, il mio social-coso preferito, a allora rifaccio ancora una volta il proposito di essere meno impulsivo, meno ritwittatore, meno likeista. Ci ricasco sempre mentre una cosa l’ho già capita, questa.

Rispetto al social di gran lunga più usato con Twitter puoi followare chi ti pare, senza chiedere l’amicizia e quindi senza rapporto bidirezionale, anzi io seguo parecchi über-nerd (accademici e no) che (spesso ma non sempre) mi danno dritte che mi sarebbero altrimenti precluse. Essendo conscio del mio livello (e di essere vecchio) posto poco di mio, rilancio cosa mi sembra OK. È anche una rivalsa rispetto a cosa uso (Python, non che non sia meraviglioso ma sempre e solo quello alla lunga cessa d’essere sexy) e quello che vedo tra chi frequento (JavaScript e poco altro). Devo anche ricordarmi di non tentare di affrontare l’impossibile, alle volte buio pesto in una notte di nebbia fitta. Ah! siccome scegli chi seguire non ha senso fare polemiche inutili, meglio defolloware chi non ti piace. Con Facebook è diverso, si parla del più e del meno, principalmente con gente che conosco nella realtà 1.0, a volte anche per lavoro, principalmente chiacchiere. G+ l’ho abbandonato, altri mai affrontati.

I social-cosi e il Web tutto sono responsabili dell’ondata di populismo che (probabilmente) ci travolgerà? Non sono esperto, certo però che –secondo me– amplifica il fenomeno. Nella zona in cui vivo peraltro la Lega Nord (e varianti) è nata completamente offline, anzi prima del Web, rimpiazzando la DC (non non i codici ASCII 0x11..0x14, il partito di Andreotti che i giovani manco sanno chi è).

Vorrei tanto essere come Julia b0rk Evans, rockz! 💥. Alle volte i suoi suggerimenti li conosco, alle volte non sono pertinenti per quello che faccio ma capita che ci sono cose nuove (l’Universo—- Bash è grande… (inizio-cit.-modificata)). E offline si ci sono tante cose da provare e fare, come suggerisce Grand, rockz 💥

Insomma, la solita tirata da  piola  bar, questo post non leggetelo 😯

Come si fa? C’è nel Web!

Io sono vecchio e il mio modo di lavorare è diverso, non usa tutti questi nuovi strumenti che oggi sono comuni, anzi universalmente considerati indispensabili. Ma poi saltano fuori cose come questo tweet di Joel Spolsky: when you face a problem with code, you should get out a rubber duck and explain, to the duck, exactly how your code was supposed to work [qui]. Cosa che –scusa Joel– credevo di aver inventato io; senza l’ochetta a dire il vero, preferivo torturare un umano. Joel spiega, nel post linkato al cinguettio, tutto quanto per bene, mica devo ripeterlo vero?

Finisce che Joel parla della sua creazione (con Jeff Atwood), Stack Overflow. Io a Stack Overflow chiedo un sacco di cose, anche quando non sarebbe necessario, per esempio “perché mi dà errore ‘startwith‘ in Python?” (risposta: perché non so i verbi). Non ci devo pensare alla mia reputazione su Stack Overflow (molto peggio di niubbo perso–)!

Ma fa anche di più: linka a Stack Overflow question checklist di Jon Skeet, noto come The ‘Chuck Norris’ of programming.

Dice Jon: “Have you read the whole question to yourself carefully, to make sure it makes sense and contains enough information for someone coming to it without any of the context that you already know?” Ecco il mio uso di STack Overflow è inappropriato, solo perché è lì, sempre a portata di mano, sono under-niubbo.

Ma ho un’obiezione da muovere a Jon, Joel &co: la checklist è OK ma vale per chi deve fare domande nuove. Io invece parto dal presupposto che quel che sto chiedendo è già stato chiesto (tante volte) da tanti altri. Di solito funziona. Senza arrivare al copy-paste, anzi spesso modificando il codice per adattarlo al mio caso. Alle volte poi c’è il rimando a un altro URL, per startwith probabilmente m’indirizzerebbe alla documentazione di Python, cioè RTFM. Recentemente mi è capitato che mi ha suggerito il modulo urllib dove c’era proprio quel che cercavo ma nessuno mi aveva detto del modulo.

Forse esco fuori tema ma spesso prima di mettersi a scrivere romanzi alla GRR Martin è buona norma interrogare Stack Overflow, Google, Git*, il Web tutto. Dopo essersi chiarite le idee e aver messo giù su carta lo schema (a meno che sia uno script di poche righe). Forse questa nota è inutile, vale solo per me che una volta… nello scorso millennio… 😐

C’è chi ci fa su dell’umorismo, per esempio qui.

Ma torno da dove ho iniziato. Io non sono più al corrente dello stato dell’arte, come dice John qui. (OK, si riferisce a altro ma la sostanza è quella).

Anche perché sto tentando di approcciarmi a Haskell, con difficoltà. Non solo mie la documentazione è quella che è, nessun paragone con –per esempio– Racket, il linguaggio perfetto con la documentazione perfetta –OK, opinione perso –ma vera 😁

Ho parlato con una haskeller (sì ce ne sono, anche se non ne conosco di qui) che mi ha detto di provare a scrivere codice mio, buttarmici. Ma sono cose da giovani. E per i giovani il tipo di consigli è come questo

Proprio adesso due tweets sull’argomento. Michael (rockz! 💥) confessa che capita anche a lui di dimenticare le cose e googlarci su. Più articolato Jay Hanlon – VP of Stack Overflow: It’s Time for That to Change.

Comincio a disperare di riuscire a postare queste note personali. Perché arriva adesso Stephanie. Anzi chiudo Twitter e metto online il post prima di subito.

👽

Audizione Zuckerberg – 2

Ho raccolto i link –quasi esclusivamente tweets– relativi alla seconda giornata dell’Audizione di Mark Zuckerberg, dopo il Senato la Camera dei Rappresentanti. Come già detto è una rassegna parziale, filtrata da me e solo con provenienza da chi seguo. Ma per la prassi di Twitter ho trovato tanti cinguettatori nuovi, se avessi tempo ce ne sarebbero diversi (quanti? a handful (cit.)) da followare.
I Rappresentanti sono più incisivi dei Senatori, parecchio. E mi sembra che i tweeps stiano virando verso una direzione precisa –o sto seguendo un campione non rappresentativo?
Al solito, ottimo –mi ripeto– Fabio Chiusi 😋

Mark Zuckerberg outwits Congress
::: JimVandeHei

Day 2 of Mark Zuckerberg’s Testimony: What to Watch For
::: fabiochiusi

Mark Zuckerberg testified before Congress for 5 hours yesterday — and things got weird
::: verge

Senator, we run ads
::: emenietti

This is a crucial rebuke of Zuckerberg’s vision for the future of social media. Automatic filtering is not a way to improve democracy; it is a way to seriously endanger it, though. So if that’s the goal, mission accomplished!
::: fabiochiusi

This Senate committee was useful to illustrate a growing – and very pressing – problem. The difficultly for politicians to hold complex, obtuse technology (and those who build it) accountable
::: JamieJBartlett

It would be cool to see Zuckerberg questioned by people who know how Facebook works
::: danpfeiffer

Si riparte: seconda udienza di Zuckerberg
::: fabiochiusi

“While Facebook has certainly grown, I worry it has not matured,” Mr. Walden said. “I think it is time to ask whether Facebook may have moved too fast and broken too many things”
::: ceciliakang

Crucial point. Did Zuckerberg read the ToS?
::: fabiochiusi

Pallone fails to get a straight answer out of Zuck over whether Facebook will commit to data minimisation through its defaults (today’s interrogators seem a lot more sussed than the senators)
::: superglaze

I wrote about how the format of the #zuckerberg hearings is hostile to substantive questioning—and all the ways Zuckerberg is shrewdly exploiting that
::: WillOremus

Zuck tells Rush Facebook removed the ability for discriminatory ad targeting after the ProPublica investigation
::: superglaze

amounts received by each Congressperson from Facebook since 2014 as they speak in this hearing
::: sarahjeong

L’audizione di #Zuckerberg al Senato USA è stata una completa messa in scena. È questa l’opinione della giurista e politica @ZephyrTeachout. Il congresso non dovrebbe cercare il consenso di Facebook per varare nuove leggi a protezione della privacy
::: scinet_it

Zuckerberg’s playbook for skirting tough questions
::: WillOremus

What Zuckerberg doesn’t mention is that at least 3 of those 8 apps are owned by Facebook
::: AsherSchechter

Facebook has contributed to so much damage BECAUSE Zuck and others mean to do good things for people. The idealism is the problem. There is a fine line between pledging to do no evil and believing you can do no wrong
::: sivavaid

There’s also the consideration of members who would benefit from Facebook’s stock not tanking
::: RobertMaguire_

la cosa affascinante è che i membri del congresso continuano a chiedere a zuckerberg se facebook applicherà una norma ue come la gdpr (regole privacy più complete)
::: emenietti ::: superglaze

Contemplating the Zuckerberg hearings yesterday, I’m asking myself if going forward the Privacy industry (@Google @facebook & rest of Silicon Valley) will be regulated by Washington or Brussels. Because if Washington won’t pass a bill this year it will have abdicated that role
::: RogerEntner

No one is asking #Zuckerberg why he thought it was ok for #Facebook to share users’ friends’ data without consent in the first place. That was the default for years
::: michaelzimmer

Zuckerberg confirms that Facebook GDPR privacy controls will extend to everyone around the world. That’s nice. But now it’s up to US lawmakers to demand similar requirements in the U.S. and of all tech companies
::: JoannaStern

Facebook has not experienced a decrease in user interaction following the Cambridge Analytica revelations, Zuckerberg confirms
::: Kantrowitz

Zuckerberg on the “download your data” tool & GDPR: “I believe that all of your information is in the file”. No, that’s not true. It’s not all of your personal data. See the experience of @podehaye in @TheEconomist
::: F_Kaltheuner

In general this hearing is more focused, aggressive than the Senate’s. Many congresspeople barraging Zuck with “yes-or-no” Qs after his long answers yesterday. Rep. DeGette’s questions include repeatedly asking Zuck whether or not he’s the CEO of Facebook when he pleads ignorance
::: TowCenter

This line of questioning by @USRepMikeDoyle captures exactly the issues @FTC is likely to look at when considering whether @Facebook violated the consent decree
::: ashk4n

A handful
::: fabiochiusi

It’s extremely easy to believe. Zuckerberg is not greedy, he’s eager to shape society according to idealistic values and he can’t understand why people don’t just trust him to do what is right. Utopianists are far more dangerous than the greedy
::: matthewstoller

Caso #CambridgeAnalytica. I Garanti Privacy Ue a Mark Zuckerberg: “Non basta dire ‘mi dispiace’ “. Il Gruppo “Articolo 29” istituisce un Gruppo di lavoro sui social media
::: meobaldo

Congress needs to ask: Does Joseph Chancellor, who started at the company in Cambridge to harvest Facebook user data for Cambridge Analytica, still work at Facebook, and if so, why? Facebook’s website says he still works there
::: aprilaser

Mark Zuckerburg getting roasted on Twitch with robot emojis is peak 2018
::: TristanACooper

Caso Facebook, @AstroSamantha sospende gli aggiornamenti alla sua pagina e invita gli utenti a riflettere sull’utilizzo della piattaforma
::: andreabettini

Castor asks Zuckerberg whether the company is collecting information on people without Facebook accounts, cuts him off when he tries to give a discursive answer. Zuckerberg really tries to talk over her. “You’re collecting medical data, right?” Zuckerberg: “Congresswoman, yes.”
::: TowCenter

Yes! This is a question! Kogan’s sale to C. Analytica is not. About 1/4 of the apps I install on my Android phone used to ask for access to my contacts. Until v6, I either agreed or didn’t get the app
::: callmeike

Pretty unconvincingly, I might add
::: fabiochiusi

Sarbanes asking Zuckerberg all the paperwork for FB embeds in the campaigns of Trump and other candidates
::: fabiochiusi

Sarbanes: “Facebook is becoming a sort of self-regulating superstructure for political discourse. The question is are we the people going to regulate our political dialogue, or are you Mark Zuckerberg going to end up regulating political discourse?”
::: matthewstoller

Facebook does track browsing activity. It does so through the like button on outside websites and the Facebook Pixel. Zuckerberg appears unwilling to say this
::: Kantrowitz

Whoa. FB just notified advertisers about new terms for data collection and targeting…as Zuck testifies
::: antoniogm

Getting (a bit) of some clarity on how many people review content at Facebook. Zuckerberg just said they have 27,000 full time employees, and roughly 20,000 people reviewing content full and part time
::: sheeraf

Welch: anche noi, anche il Congresso deve fare mea culpa, i problemi che stiamo discutendo oggi erano ampiamente prevedibili e non abbiamo fatto nulla per anni. (*applausi*)
::: fabiochiusi

Here’s a fascinating factual question: how does Facebook store the browsing data they get from Like buttons and Facebook Pixel?
::: alexismadrigal

Zuck’s answer to @RepMcNerney’s question re: “@Facebook’s collection of browsing history” was disingenuous
::: ashk4n

Zuckerberg just said he’s “not familiar” with the term “shadow profiles.” That is bullshit of the highest order
::: WillOremus ::: mikarv ::: alexhern ::: fabiochiusi ::: Slashdot

Facebook’s dealings with data brokers are a lot more complex than Mark Zuckerberg is letting on: FB’s data capture and identity-targeting tech is so far ahead now that it’s beating the data brokers at their own game
::: drewharwell

And then there’s the Like button on websites around the web: “If you’re logged into Facebook and visit a website with the Like button, your browser sends us information about your visit”
::: Kantrowitz

What Facebook offers is not portability of your Facebook data but a personal archive of the content you’ve posted. Those are two very different things
::: KevinBankston

You can expect the entire tech press corps to be following up on this point over the next day
::: CaseyNewton

#Zuckerberg keeps saying Facebook will solve its problems with AI. Here’s why that’s not really gonna happen
::: JohnPaczkowski

“What was Facemash and is still up and running” asks Congressman Long. Gees. #Zuckerberg (Although bringing that site up clearly made Zuck uncomfortable)
::: JamieJBartlett

Congressmen floating the ‘FB listening to your microphone’ conspiracy theory to Zuck, complete with personal anecdote
::: antoniogm

Who here believes Facebook is unethical?
::: eaton

University of Cambridge responds to Zuckerberg
::: fabiochiusi

Zuckerberg: Facebook has an anti-terrorism team of 200 people. And yet: 99% of ISIS and Al Qaeda material is flagged by “tools”
::: fabiochiusi

Zuckerberg on the idea of a Digital Consumer Protection Agency: it “deserves consideration”
::: fabiochiusi

.@CongressmanRuiz: We can’t exclusively rely on private companies to self regulate, would you be willing to follow guidelines from something like a digital consumer protection agency?
::: Recode

Just landed in the US – every screen in customs has the Zuckerberg hearing live. Guy behind me in line says: ‘Damn, this AI thing he keeps talking about better be real smart, because it’s got a huge mess to clean up’
::: katecrawford

Zuck, correcting earlier testimony, comes out and admits that Like button impressions are ingested by the topic targeting engine, and used in Ads
::: antoniogm

Er, hello Zuck. I think you may have just lied to Congress. Facebook has done no such thing
::: carolecadwalla

1/ I spent years in the Senate working to pass privacy bills – and seeing the flood of lobbyists that follows. I worry that any effort to pass a broad, EU-style law to protect all “personal data” will be co-opted by Silicon Valley
::: alvarombedoya

Mark Zuckerberg: “I think the GDPR in general is going to be a very positive step for the internet”
::: KurtWagner8

Dingel reminding Zuck all the basic things about his company he claimed to not know. It’s quite a lot, actually
::: fabiochiusi ::: dseetharaman ::: fabiochiusi ::: BuzzFeedNews

“What You Don’t Know About How #Facebook Uses Your #Data”–and other “common parts of people’s experience on the #internet”
::: IEthics

AP captures photo of Zuckerberg Congressional testimony notes
::: tqbf

Zuckerberg can’t say how many webpages have the data-tracking Facebook Like button, Facebook Share button, and Facebook Pixel
::: Kantrowitz

Impressione a caldo sulla seconda udienza di Zuckerberg. Molto più tosta della prima
::: fabiochiusi

#Zuckerberg mentioned AI more than 20 times during his hearing today
::: JohnPaczkowski

#Zuckerberg’s emphasis on privacy settings “called to mind a line of the financial industry’s post-crisis defense: Borrowers should have read the fine print” See also @jathansadowski on the blame-the-victim rhetoric of “cyber-hygiene”
::: FrankPasquale

Listen carefully and you discover a stunning truth about government regulations
::: jeffreyatucker

The Personality Traits That Put You At Risk For Smartphone Addiction
::: Slashdot

I Downloaded the Information That Facebook Has on Me. Yikes
::: marcelsalathe

THIS is both why Facebook is a $500 Billion company and why it craves to know every detail about your personal life. Micro targeting
::: marcelsalathe

Heark, fellow olds! Gather ‘round as I put on my crotchety historian hat, for I have something to say: We’ve seen the rise and fall of friendster, napster, myspace and many more. We’ll live to see the fall of facebook too, an empire built on sand. Keep digging 😉
::: histoftech

Facebook itself is a metaphor in so many ways. It uses the analogy of the freshman lookbook. It uses friendship as a metaphor to describe any connection. It uses a newspaper to describe its feed of events, and like a newspaper editorial board, it will curate what you see
::: manisha72617183

Want to see a list of all the advertisers providing FB with data about you?
::: metaviv

Forty times the internet mogul told lawmakers he had no answers at hand and would get back to them later
::: fabiochiusi

Former Facebook employee says journalists have overhyped priacy
::: CraigSilverman

Zuckerberg has now repeatedly said that Facebook will increasingly move toward AI automatically taking down and even *blocking* posts
::: KevinBankston

E anche
::: aanand

Altri link, simili, forse meno fondamentali ma –secondo me– da vedere
::: fabiochiusi ::: fabiochiusi ::: fabiochiusi ::: fabiochiusi ::: superglaze ::: Kantrowitz ::: yayitsrob ::: Kantrowitz ::: alexeheath ::: MikeIsaac ::: alexhern ::: TowCenter ::: WillOremus ::: MatthewTeague ::: TonyRomm ::: lercionotizie ::: halhod ::: hronir ::: la Stampa ::: rasmus_kleis

La prima giornata è qui.

Audizione Zuckerberg – 1

Ho raccolto i link –quasi esclusivamente tweets– relativi alla prima giornata dell’Audizione di Mark Zuckerberg al Senato. È ovviamente una rassegna parziale, filtrata (inconsapevolmente) da me e solo con provenienza da chi seguo. Volendo c’è un’alternativa o scorciatoia o verifica, nostrana: seguire Fabio Chiusi, Carola Frediani, Emanuele Menietti et al. Domani si replica 😋

A group (including a Spiderman and a Santa) is protesting outside Zuckerberg’s testimony
::: kevinroose

It’s impossible to escape the Facebook “scandal”
::: marcelsalathe

Fun fact about the scale of data going to apps: in 2012, there were NINE MILLION apps/websites using Facebook’s API
::: KevinBankston

People need to care for more than 15 seconds at a time if we’re going to get tech companies to be more responsible!
::: jeanqasaur

Interesting that senators are making clear this problem is bigger than Facebook. They see a problem here across how tech uses/gathers data
::: sheeraf

Zuckerberg is now reading his written testimony
::: fabiochiusi

“Ancora non sappiamo che ha fatto Cambidge Analytica con questi dati” – a 20 minuti da inizio audizione di Zuckerberg il senatore Nelson dice qualcosa di sensato #facebook
::: carolafrediani

Must read background from @Publici on Facebook & tech company political spending—including Facebook’s $11.5M on lobbyists & lobbying in 2017—as Mark Zuckerberg meets with Congress before his Senate hearing on data security, privacy & election interference
::: annalecta

There will always be a free version of Facebook, says Zuckerberg
::: fabiochiusi ::: Kantrowitz ::: ABC

Context: Facebook owns the world’s largest private face recognition database
::: alvarombedoya

This by @caseynewton is the funniest liveblog ever
::: MarceloPLima

Wait. Did Zuck just say that they identified the Russian propaganda operations at the time of the 2016 election?
::: nxthompson

We’re about an hour in and Zuckerberg seems to realize he has the edge now, because these dinosaurs don’t know what the fuck they’re doing or what they’re supposed to be after
::: brianbeutler

Would love to have someone slap #Zuckerberg with the reaction of #Facebook in 2011/2012 – where they said sharing others’ data with apps was not a mistake, but the intended design
::: maxschrems

Previously, Wired had reported FB folks had been in touch with Mueller. Here’s their story
::: TonyRomm

Zuck explains to Senator Orrin Hatch how Facebook makes money
::: slashdot

So even #Zuckerberg does not know the details of their tracking practices – how should any users ever have given “informed, unambiguous, specific” consent?! #Facebook
::: maxschrems

I believe this was what Sen @RoyBlunt was referring to when he asked whether @Facebook tracks users ‘offline’ — for example, monitoring their purchase behavior at Walgreens or CVS
::: ashk4n

His head of AI research says AI won’t be smarter than a house cat in his lifetime
::: justinhendrix

Zuckerberg keeps saying special consent for face recognition is appropriate
::: alvarombedoya

This is Zuck’s single biggest mistake. He’s going to get troubles with regulators. And we are going to have more semi-dumb AI filtering
::: fabiochiusi

Zuckerberg just said, “I agree that we’re responsible for the content”
::: JaneLytv ::: CenDemTech ::: fabiochiusi ::: fabiochiusi

Sen : “Will you, as a company, welcome regulation?”
::: sharbatanu

I am very committed to making sure that Facebook is a forum for all ideas
::: jilliancyork

Don’t get why the 2014 Facebook experiment of sucessfully manipulating the emotions of nearly 700,000 users thanks to their data doesn’t come up
::: gchampeau

Whoever programmed Zuckerberg is getting pretty close to winning the Turing Test
::: pwnallthethings

Zuckerberg is not able to give a straight answer about whether Facebook tracks browsing activity after users log off
::: arappeport

Facebook share price climbs as Zuckerberg gets grilled by the Senate
::: TechCrunch

One question that hasn’t been asked yet: You keep on referencing face recognition. The “malicious actors” that scraped “most” of your 2 billion users’ profile data… did they get their profile photos, too?
::: alvarombedoya

The #zuckerberg testimony really shows the value of having tech-savvy politicians. Some of the questions are hard hitting & sophisticated. Some are completely abysmal and demonstrate little understanding of Facebook or social media
::: JamieJBartlett ::: hshaban

Facebook stock soars on Zuck testimony
::: axios

Again, Zuckerberg mentioning AI as the solution to the hate speech problem. And yet, he admits it’s tough to define “hate speech”. Then why should algorithms be better?
::: fabiochiusi

Seconda notizia dall’udienza di Zuckerberg: è convinto che l’intelligenza artificiale – magicamente – si prenderà carico, con la cura adeguata, di riconoscere e filtrare profili inautentici, odio, propaganda, estremismo, ogni contenuto spiacevole. O vuole farcelo credere
::: fabiochiusi

Zuck tried really hard not to say whether he could support Sen. Markey’s Consent Act, a bill that would require companies to obtain explicit consent from consumers before using their data for advertising. Zuckerberg really wanted to stick to “that’s a good principle!”
::: b_fung

This whole “proactive” strategy is going to backfire so bad on Zuckerberg. And users
::: fabiochiusi

This is how I usually feel when I hear computing discussed in the media
::: wallingf

Zuck’s performance is impressing investors – share price has gone up, and therefore so has Zuck’s personal fortune. By almost $3bn TODAY
::: JamieJBartlett

No committee in Congress has gotten more campaign contributions from Facebook’s PAC than the one that will question CEO Mark Zuckerberg
::: USATODAY

“I believe we rolled out the developer platform and we explained it to people and they did consent to it,” #Zuckerberg says. But was that consent meaningful? Did they understand it? I really doubt it. #techhearings #ZuckHearings
::: wiczipedia

This is not a good idea /2
::: fabiochiusi

Mark Zuckerberg says he doesn’t know what Palantir, a company known for data technology used by the police, does. Its cofounder is on the board of Facebook
::: FutureTenseNow

Senator: “Do you think you’re more responsible with users data than the US government would be?”
::: mathewi

This is probably the most Zuck has ever said about the media company/tech company distinction
::: b_fung

Zuckerberg contradicted previous statements by Facebook when he said they learned about Russian influence ops around the 2016 election itself
::: sheeraf

Sen. Durbin presses Zuckerberg on privacy issues, asking: “Would you be comfortable sharing with us the name of the hotel you stayed in last night?”
::: CNN

Devono avere detto a #Zuckerberg: quando non hai idea di che diavolo stanno parlando, non sai/puoi rispondere
::: carolafrediani

Harris [on Cambridge Analytica scandal]: So there was a conversation when a decision was made not to inform users?
::: TowCenter ::: fabiochiusi

And they call me a criminal
::: Snowden

In Senate testimony just now, Mark Zuckerberg just confirmed @rmac18’s reporting on Eunoia
::: mat

But this issue is much more than privacy. It’s about algorithmic transparency, democracy and really about power
::: fmanjoo

Zuckerberg says he’s open to regulation, even were it to imply an adjustment of Facebook’s business model. Again, a huge commitment, to be matched with facts
::: fabiochiusi

American People Admit Having Facebook Data Stolen Kind Of Worth It To Watch That Little Fucker Squirm
::: TheOnion

Facebook dopo Cambridge Analytica: le conseguenze per aziende e utenti
::: pedroelrey

Zuck admits he doesn’t know how long Facebook keeps your data after you delete your account
::: b_fung

But hey, we now finally know — it’s 2018, after all — that ToS are bad, too thick and complicated and no one reads them
::: fabiochiusi

#Zuckerberg unasked
::: profcarroll

A senator challenges a Facebook talking point about user data: “I’m not making any money on it. It feels like you own the data”
::: BuzzFeedNews

L’unico modo possibile per proteggere i nostri dati è pagare per il servizio. Il resto sono solo sciocchezze
::: azuech

Su Facebook e Cambridge Analytica abbiamo un problema di copertura mediatica
::: valigiablu

Poiché abbiamo la tendenza a perdere la nostra oggettività e siamo concentrati a schierarci contro la tecnologia, invece di discutere seriamente, stravolgiamo le storie a nostro favore
::: gba_mm

Transcript of Mark Zuckerberg’s Senate hearing
::: fabiochiusi

La fortuna (mia) di tradurre un pezzo che affronta il problema nel problema che blocca l’analisi del cuore della questione
::: pimpi67

This is the key point that approximately no question in the #Zuckerberg testimony has addressed. It’s not about content or consent
::: webmink

For all the noise, Zuck’s notes contained a key point: America won’t do *anything* to tame its tech industry because of China
::: evgenymorozov

Congress doesn’t understand Facebook
::: CNN

Photo of Zuck’s notes
::: becket

After over five hours of the #Zuckerberg hearing today, here are EFF’s highlights
::: EFF

Zuckerberg: Facebook Doesn’t Use Your Mic For Ad Targeting
::: Slashdot

La domanda, prima ancora che di regole e numeri, è ideologica: cosa sarà Facebook senza utopia? Cosa resta quando la finzione crolla e si comprende che connettere il mondo non è un fine in sé?
::: fabiochiusi

Really useful thread on Facebook hearing
::: rasmus_kleis

Tra scuse e incertezze, Zuckerberg parla al Senato Usa sul caso Facebook – Cambridge Analytica
::: la Stampa

Facebook: mea culpa di Zuckerberg al Congresso, “ho sbagliato”
::: RaiNews24

Come se l’è cavata Zuckerberg al Congresso
::: emenietti

Altri link, simili o meno fondamentali ma –secondo me– da vedere
::: KevinBankston ::: holden ::: ceciliakang ::: superglaze ::: alvarombedoya ::: fabiochiusi ::: snowjake ::: dseetharaman ::: WillOremus ::: fabiochiusi ::: alexeheath ::: fabiochiusi ::: marcelsalathe ::: alexeheath ::: alexeheath ::: WillOremus ::: ditzkoff ::: fabiochiusi ::: paulohm ::: WillOremus ::: Kantrowitz ::: RVAwonk ::: TonyRomm ::: emenietti ::: b_fung ::: jilliancyork ::: alexeheath ::: KevinBankston ::: mattblaze ::: digiphile ::: fabiochiusi ::: WillOremus ::: Anthony ::: stanhoraczek ::: nytimes ::: fabiochiusi ::: Kantrowitz ::: alvarombedoya ::: ZackBornstein ::: MikaelThalen ::: cwarzel ::: Jovanz74 ::: rezendi ::: jayrosen_nyu ::: Alexintosh

Confronto (appossimativo) tra social: Twitter vs. Facebook

C’è un tweet bellissimo del Dr. Salvo di Grazia @MedBunker che parla di vaccini. Ottimo, come al solito.

Posso usare il post per fini perso? Se sì vorrei evidenziare una cosa che forse sanno tutti ma repetita juventus (auto-cit.).

Subito un disclaimer, due risposte nel thread:

  • @pentothal_ZIP: ..da una analisi post hoc per sottogruppi dell’articolo si può anche dire che Twitter è meglio di Facebook 😁
  • @MedBunker: Ma è solo uno studio osservazionale, vale poco. 🙂

Sì, il campione è limitato, fatto solo tra i contatti del Dr. e non tutti gli utenti dei social hanno la stessa propensione a commentare (la mission). Io per esempio su Facebook mi diverto a trollare i giggini, con risultati molto scarsi (chissà se: 1. mi conoscono; 2. sono superiori a queste cose; o 3. non ci arrivano, vedi il Giggino stesso.) ma non è che sono proprio così, nèh.

Il post è tutto da leggere ma per capirmi devo copiarne un po’ (se del caso scancellerò).

Facebook
Ricordate dove ne avete sentito parlare?

  • Internet: 36
  • Facebook: 27
  • Amici/Parenti: 7
  • Giornali: 3
  • Televisione: 2

Cosa dice il rapporto a proposito delle vaccinazioni?

  • Che i vaccini hanno causato danni/malattie/tumori: 51
  • Che i vaccini sono sicuri: 15
  • Che i vaccini hanno causato anomalie immunitarie o genetiche: 9

Sei sicuro di queste conclusioni?

  • No: 47
  • Si: 13
  • Non del tutto: 11

Twitter
Hai mai sentito parlare del “rapporto Signum”? Si tratta di un’inchiesta che studia le conseguenze delle vaccinazioni (ed altro) sui militari. Se ne hai sentito parlare, ti ricordi cosa ne sai sulle conclusioni? Cosa hanno causato i vaccini nei militari?

Con questi risultati (200 voti):

  • Danni molto gravi: 3%
  • Tumori: 4%
  • Malattie di vario tipo: 6%
  • Nessun danno particolare: 87%

Interessante, vero?
La maggioranza di chi mi segue su Facebook ha saputo del rapporto Signum da internet e da Facebook, pensa che le conclusioni siano state che i vaccini abbiano causato danni o malattie ai militari ed in particolare dei tumori (citate le leucemie ed i linfomi) però non è sicuro di questa conclusione. Su Twitter il risultato è diverso: la maggioranza assoluta sostiene che il rapporto non evidenzia nessun danno particolare dei vaccini sui militari ma resta un 13% di persone che ha percepito che i vaccini avrebbero causato danni, tumori o malattie nei militari.

OK, si vede la differenza tra i social-cosi? Io penso di sì.
Poi, certo anche su Twitter ecco qualche cinguettio di risposta nel thread.

  • @NonVaccinato: Crede davvero di poterci abbindolare con un sondaggio trai suoi follower? Farebbe ridere questo suo patetico tentativo di screditare il lavoro dei redattori del progetto SIGNUM, se non fosse pericoloso per la salute degli italiani!
  • @ivancatalano_eu: Normale attività antibufala del tutto irrilevante.
  • @dario_nistri: Basta già dire che viene sventolata come “verità” la conclusione di una commissione parlamentare, cioè politici senza titoli e competenze per capire un rapporto medico-scientifico.

Sì, c’è chi la pensa diversamente. Ovvio. Giusto che possa esprimere la propria opinione. Anche perche il Cipolla —atz! non riesco a trovare la cit. 😡

Un’avvertenza finale: il post di MedBunker tratta di vaccini e comunicazione; questo post si limita a copiare per confrontare due social piuttosto comuni. E grazie ancora a Salvo Di Grazia.

👽

C’è un alternativa a Facebook?

Se lo chiede Slashdot; me lo sto chiedendo anch’io che lo uso principalmente per trollare (ultimamente i giggini) e poi anche per tenermi in contatto con conoscenti lontani, diversi amici veri.

Non ho ancora deciso se scancellarmi. Come reazione al #Facebookgate ho aggiunto come secondo nome Cambridge Analytica. Zuck se n’è accorto dopo un paio di giorni e mi ha chiesto l’immagine di un mio documento per continuare. Sono tornato al nome vecchio, aspetto qualche giorno e poi modifico (non so ancora come); sempre che non mi scancelli.

Intanto il sondaggio di /.; in genere chi commenta non è come me che sono niubbassay e mi serve come parere informato.

Comincia bene (5/5): Go OUTSIDE and give it a try. Did you know the sky is still blue? che ottiene subito come replica (2/5): If outside is so great, why have we spent the last 9000 years perfecting inside? e contro-replica (2/5): Because the majority of you are snowflakes that can’t handle the harsh realities of nature. Meanwhile, I sit here, posting happily from my phone, while on a mountain and holding a freshly-mined California ruby in my hands. Eh, la California, non tutta, diciamo quella dei Beach Boys, qui e qui; sì ho una certa età.

OK, torno al dunque. Altro 5/5 qui: FB’s main staying power is the one stop shop…: Facebook’s main staying power is that two apps handle everything. Groups, messaging, calendaring, blogs, file downloads, movies, pictures, and many other items. Replica: Apps? Seriously? Facebook runs a website. I would never allow binaries produced by Facebook to run on any of my equipment. I don’t even allow Facebook logins on any of my main browsers. Things like Facebook apps are immediately wiped on new Android devices as a first step in prepping them for use.

Idea: Regulate Facebook (5/5): I think we’re beyond critical mass. Facebook is where everyone goes online to find everyone else, at least in north America and western Europe. People wanna go where their friends, family, and acquaintances are. How are we gonna convince everyone to migrate to the same service at the same time? Advertise it on Facebook? I say it would be more practical to regulate Facebook. We could start by making their data gathering, usage, and redistribution practices transparent in ways that are meaningful to users (i.e. so as to achieve true informed consent). Then we could look at ways to hold Facebook and its clients accountable for misuses, abuses, and incompetence. Regulate Facebook in the same way that we’ve decided it’s a good idea to regulate government: Transparency and democratic oversight. It sounds boring and not very techie but you know, it’s not really a technological problem, it’s a political one. Sì, forse si finirà per fare qualcosa del genere; io in genere sono contrario ma certe regole sociali ci devono essere anche nel Web. Proprio come dice 4/5: So what if lots of smart, successful people don’t use FB. Two *billion* people do. When nearly a third of the Earth’s population are using a service, then *of course* there’s a public interest in making sure that service is reasonably safe through regulation. We can’t just wait for it to die on the vine, assuming it ever will…too much harm will happen in the meantime.

Ah! la concorrenza: That was funny (4/5): Google doesn’t sell your personal information to any third parties… Does anyone actually believe that? Ma anche (5/5): Yes, I do. Your information to Google is the equivalent of the CocaCola recipe. It is the money maker, a closely guarded secret that gives Google power. Google sells access to *you* and they do so via many various means, provide data via APIs, advertising platforms, etc. Google sell your eyeballs but keep your personal information their closely guarded secret from which they gain quite a huge competitive advantage.

Non manca The only winning move is not to play (5/5): I’ve always been able to sign up for facebook (since it existed anyway) – but I still haven’t seen a reason to. It was old to me when it was new – chat interfaces, friendly reminders that always tend to linger on advertisers and lingering invitations to third party fees/services. I couldn’t see any difference between it and basically every thing it was imitating, And always, always demanding you provide it a method of hooking into you with what I saw as shallow database references. It’s not a matter of privacy or security paranoia – I just had no desire to play that game since I saw those same games played in the BBS era, and the early national networks. They’re all the same kind of scummy, and for my tastes, I found I was better catered to as the ‘odd man out’ in groups than as another contestant in the facebook game. From every video I’ve seen and friend-on-a-phone using time on the service I’ve ever seen, I’ve never seen a hint of anything more to it. Any examples of content on Facebook that anyone has ever seen that are actually more than promotional contest giveaways, and chat/email/scheduling analogues? Life is about focus – Facebook always seemed the wrong thing to focus on, after seeing every other social network. I was always looking for a ‘need’ that justified it, just never found any – and I enjoyed every second I did not use with it. Oddly enough, I did see the movie – and I didn’t really seen to miss any reference.

E continua ancora ma per me basta così. Devo decidere, considerando anche che per qualcuno (niubbo più di me se possibile) Facebook coincide con Internet. Io non ho il telefono (vedi Don Knuth che non ha la mail (senza paragone, nèh, come dicono i vecchi di qui)) e quando di dicono che me lo mandano su Uazzà devo dirgli che no, manco so cos’è, piuttosto la mail; la risposta è (quasi sempre) “allora Facebook!”

Devo decidere. Certo che il Web, guarda qui 😐

👽

Esci, leggi un libro — media, social &co

Approfitto dell’affaire Facebook – #CambridgeAnalytica.

click per ingrandire

L’immagine dice già tanto ma se volete potete approfondire qui

Un paio di osservazioni (mie personali): i giornali e le tele e i media tutti non sono equivalenti, si vede anche dall’immagine ma mi piace ribadirlo. E i giornalisti, idem. Non ho il link sottomano ma Fabio Chiusi (rockz! 👽) fa notare che i fatti di questi giorni rivelano i grandi giornalisti.

Non tutti i social sono tutti uguali (secondo me). Faris li mette tutti assieme ma per me c’è differenza. La pensa così anche Marcel Salathé (rockz! 👽) qui,  (in particolare riguardo Twitter).

Mi sembra strana la compresenza di CNN e PornHub, semplificazione?

Un’ultima cosa: questo mi è arrivato per un cinguettio di Marco Delmastro (non serve, vero, dire che über-rockz! 👽👽👽); grazie Marco 😁

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Uh! ‘n über-nerd – lo followo prima di subito

Twitter mi stupisce spesso 💥 Oggi ancora di più 💥
Non per se, per i tweeps! come Mario Fusco che ho appena aggiunto alla lista di chi followo. Lo conosco (ontehtoobz) da tempo ma si occupa di solito di cose fuori dalla mia portata, troppo nerd lui 👽, troppo n00b io 😐

Adesso se vi chiedete perché ho visto la luce ve lo dico immediatamente. C’è chi è sempre serioso, chi è sempre incazzoso (Linus), c’è chi sa farsi leggere anche con un sorriso, come Mario in questo post.

Vedo adesso (1) che è di ieri. Colpa mia, ma a me nessuno dice mai niente 😡 In ogni caso retwitto, è un precetto morale; e diffonde la conoscenza.

Vedo adesso (2) che l’immagine meravigliosa che rende über il post è di Andy Glover, presa dal suo blog, abbandonato da anni ma OK, qui; adesso indago. Intanto c’è su Twitter, indovina? sì, fatto 😋

Sì, post corto ma mica conta il numero di caratteri, come del resto non conta il numero di righe di codice per valutarne la bontà.

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